La Sisal S.p.A. comunica che nelle scorse ore un ente bancario ha presentato la richiesta di riscossione dei 209 milioni di euro vinti al Superenalotto il 13 agosto scorso in un bar tabaccheria di Lodi. Il vincitore rimane nell'assoluto anonimato, questo per ovvi motivi di privacy. Nelle scorse settimane era stata diffusa la notizia che il fortunato giocatore non aveva ancora presentato richiesta di ritiro alle autorità competenti, e che per farlo aveva tempo fino al prossimo 14 novembre.

Quando questa persona ha giocato la schedina vincente ha puntato una somma davvero irrisoria, circa 2 euro: fortuna ha voluto che la sequenza di numeri da lui giocata sia uscita per intero, aggiudicandosi quindi uno dei Jackpot più alti dell'intera storia del gioco del Superenalotto.

La titolare dell'attività commerciale: 'Anche se sapessi il nome del vincitore non lo direi'

La notizia è stata confermata anche da Marisa Caserini, che è contitolare del bar Marino, questo il nome del bar tabaccheria lodigiano dove è stata giocata la schedina vincente.

La stessa ha ribadito che non sa assolutamente chi sia il vincitore di tutti questi soldi e che se lo sapesse non lo direbbe mai. La donna, ai media nazionali, in particolare a SkyTg24, ha spiegato che in giro sono state diffuse false voci sia sul suo conto che su quello dell'attività commerciale, come ad esempio quella che lei stia per chiudere i battenti. Su chi insinua che lei sappia chi ha vinto, la donna ravvisa che i tabaccai non conoscono né il giorno né l'orario della giocata.

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Alcune persone hanno riferito inoltre nei giorni scorsi che sul bancone fosse stata piazzata una telecamera, ma di questo pare non vi sia assolutamente traccia. La Caserini informa che, anche se ci sono delle telecamere nell'esercizio commerciale, queste servono solo per ragioni di sicurezza, e che se queste ultime vengono visionate per fini che non corrispondono alla finalità per cui sono state installate si incorre in sanzioni di natura penale.

L'esercizio commerciale, questo dobbiamo dirlo per dovere di cronaca, non percepisce nessuna percentuale sulla vincita, che va interamente al giocatore.

Impossibile un ritiro in contanti

Inoltre, poi, la legge è chiara in proposito. La stessa infatti stabilisce che per somme superiori ai 52 mila euro, per ritirare la vincita bisogna presentarsi negli uffici Sisal di Milano e Roma. Sarebbe impossibile per una semplice attività commerciale sborsare tutto questo denaro.

Per incassare questo premio bisogna effettuare delle procedure bancarie che possono svolgersi solo in un istituto di credito. Da oggi quindi l'Italia ha un super ricco in più. In questi mesi ci sono state altre vincite al Superenalotto, ma mai paragonabili a questa avvenuta ad agosto scorso. La vicenda in questione ha fatto parlare tutto il Paese.

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