Era stato dichiarato disperso da diverse ore l'uomo di 52 anni trovato morto nel comune di Noto nella prima mattina di ieri 26 ottobre. A dare l'allarme era stato un primo ritrovamento di occhiali, chiavi e auto. Le abbondanti precipitazioni che hanno colpito le zone di Noto, Pachino e Rosolini nel siracusano (Sicilia sud-est) hanno inoltre causato gravi danni alla viabilità. Nella notte fra venerdì e sabato erano anche state tratte in salvo sedici persone.

Uomo travolto dal fango e ucciso

L'ondata di forte maltempo che ha colpito in questi giorni la parte sud-est della Sicilia ha provocato una vittima.

Si tratta di un agente penitenziario di 52 anni che era stato dichiarato disperso nella notte; l'uomo al rientro a casa dal lavoro stava percorrendo la Statale 115 quando è stato sorpreso da un'onda di fango che ha travolto la sua auto, una Dacia Duster. L'uomo è stato rinvenuto ormai privo di vita dal Corpo dei Vigili del Fuoco nel territorio di Noto.

Già durante la notte di venerdì scorso due persone erano rimaste intrappolate nella loro auto proprio sulla Statale 115. La forte ondata di maltempo ha colpito duramente le zone di Noto, Pachino e Rosolini, piogge abbondanti si sono abbattute su tutto il territorio causando esondazioni di diversi torrenti e abbondanti allagamenti di diverse strade provinciali.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri l'auto dell'uomo è stata travolta dall'esondazione del fiume Tellaro. Purtroppo per l'agente penitenziario non c'è stato scampo. La procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta.

Sedici persone soccorse

I Vigili del Fuoco sono intervenuti per soccorrere 16 persone rimaste imprigionate nelle loro auto in tutta la zona del siracusano.

Ad Augusta, il torrente Porcaria ha straripato isolando gli abitanti della zona. I volontari della protezione civile hanno rimosso grossi alberi che ostruivano il letto del fiume e provocava o l'esondamento.

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Cronaca Nera Ambiente

Il letto del fiume non veniva pulito da diversi anni, come lamentato dai cittadini.

Ad Avola i residenti sono rimasti molte ore al buio e non sono mancati neanche qui frane ed allagamenti.

Gravi danni all'agricoltura nelle zone di Pachino e di Portopalo, i coltivatori diretti hanno visto distrutti i loro raccolti in poche ore. Sempre nella zona di Pachino diverse strade sono state spazzate via da fango e acqua, i muri di contenimento sono stati fortemente danneggiati, in particolar modo il borgo marinaro di Marzamemi.

Il sindaco di Noto sta valutando di richiedere lo stato di calamità per i gravi danni provocati dalla fuoriuscita dei torrenti dai loro letti. Su tutto il territorio si sono registrati allagamenti, grane ed esondazioni.

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