L'incendio si è sviluppato alle prime luci dell'alba del 31 ottobre, non si sa ancora bene come e perché, distruggendo completamente tutto l'edificio principale del Castello di Shuri Okinawa, a Naha, in Giappone, composto di sette edifici minori, per un totale di 4.800 metri quadrati; la notizia ha fatto in breve tempo il giro del mondo lasciando costernati tutti gli amanti del Giappone e della Storia dell'Arte, il Castello era diventato Patrimonio dell'Unesco nel 2000, insieme ad altri castelli della stessa zona.

L'allarme è scattato tempestivamente ed ha permesso di evacuare in tempo tutta la zona, comprese le costruzioni limitrofe al Castello, infatti non ci sono notizie di persone ferite, ma non è stato sufficiente a salvare il prezioso gioiello del regno Ryukyu, che risale al Medioevo, nonostante siano arrivate sul posto ben dieci autobotti dei locali vigili del fuoco. I fattori che hanno determinato la resa della struttura al divampare delle fiamme, sono state prima di tutto i materiali prevalenti, legno e bambù, e poi il fatto che nessuna delle sale fosse fornita di ausili antincendio, che in Giappone non è obbligatorio, purtroppo.

Un Castello per una famiglia reale

Il Castello di Shuri, in Okinawa, si trova in una posizione privilegiata, in cima alla collina che domina il porto, ed è stato costruito con molta probabilità in epoca medioevale, durante il regno Ryukyu; il Castello era proprio la dimora principale della famiglia reale, che, come è consuetudine in Giappone, ha aggiunto edifici minori a quello principale, man mano che la famiglia cresceva ed aumentava la necessità di spazio ulteriore.

Il re di cui si parla è Hashi, della dinastia Sho, divenuto nel 1429 il dominatore di tutto l'arcipelago delle isole Ryukyu, con l'avallo dell'imperatore del Giappone Ming; allo stesso sovrano si deve anche la costruzione del porto e la conquista di altre isole meridionali, che furono annesse al suo regno. La dinastia Sho regnò fino al 1879, anno in cui l'arcipelago fu annesso al Giappone.

Il Castello era già andato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, riaperto nel 1992, e restaurato più volte in questi anni, fino alla sua nomina di Patrimonio Mondiale dell'Unesco, nel 2000.

In passato lo stesso Castello aveva subito altre devastanti sciagure, già subito dopo la sua costruzione, durante una rivolta nel 1453, e la seconda volta nel 1660, a causa di un altro incendio innescato per un fatale incidente.

Anche questa volta sarà ricostruito, ha dichiarato il Capo Segretario di Gabinetto Yoshihide Suga: "Il castello di Shuri è un simbolo di estrema importanza per Okinawa, e il governo farà del suo meglio per ricostruirlo".

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