Omicidio ieri sera nel foggiano, precisamente a Monte Sant'Angelo, dove è stato ucciso a colpi di fucile Pasquale Ricucci, di 45 anni. Secondo quanto riporta la stampa locale e nazionale, pare che la vittima fosse al vertice del clan Lombardi - La Torre - Ricucci. L'uomo era già conosciuto alle Forze dell'Ordine. L'azione criminosa si è consumata in via San Pietro, precisamente in località Macchia. Da quanto si apprende, Ricucci è stato colpito da alcuni proiettili sparati da un fucile: per l'uomo non c'è stato nulla da fare, in quanto sarebbe deceduto sul colpo.

Guerra di mafia in corso

Secondo quanto riferisce la testata giornalistica locale online, Foggia Today, pare che nella provincia dauna attualmente ci sia in corso una guerra tra clan mafiosi rivali. Proprio in quest'ottica, anche secondo gli investigatori, dovrebbe inquadrarsi il delitto di ieri a Monte Sant'Angelo. Il sicario avrebbe sparato almeno nove colpi d'arma da fuoco all'indirizzo di Ricucci. Il clan di cui faceva parte pare fosse in lotta con quello dei Li Bergolis - Miucci. Al momento non si conosce il nome del killer, ma le indagini dei carabinieri sono appena cominciate.

Sul posto, oltre ai militari dell'Arma, nei momenti successivi al delitto è giunto anche il medico legale, che ha esaminato le ferite riportate dalla vittima. La notizia di quanto accaduto si è immediatamente diffusa in tutta la cittadina garganica, e anche nel resto della provincia, destando sconcerto tra la gente. La guerra mafiosa in corso, in questi ultimi anni, ha provocato tantissimi morti e soprattutto casi di lupara bianca. Ricucci aveva precedenti per detenzione e porto abusivo di armi.

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Cronaca Nera

Nell'aprile scorso era sfuggito ad un blitz dei carabinieri, ma poi decise di consegnarsi spontaneamente ai militari, in quanto era stato sorpreso mentre compiva una rapina. In quell'occasione il presunto boss si presentò con il suo legale in caserma.

Tanta omertà

Nonostante i grandi sforzi che la magistratura compire quotidianamente per contrastare questi brutti fenomeni, in provincia di Foggia si è ancora ben lontani dall'assestare la parola "fine" al fenomeno mafioso e alla guerra tra clan. Questa situazione è provocata sia dalla grande omertà che vige nella zona, ma soprattutto dall'assenza di collaboratori di giustizia, i quali potrebbero far emergere dei particolari interessanti su tutti i crimini commessi in questi anni.

Dagli anni Ottanta ad oggi, secondo quanto riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno, ci sono stati ben 300 delitti: la maggior parte di questi sono ad oggi irrisolti e il colpevole deve essere ancora trovato. I clan foggiani sarebbero soprattutto attivi nel traffico di droga e nel giro delle estorsioni.

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