Papa Francesco ha cominciato il periodo liturgico dell'Avvento con una celebrazione eucaristica molto particolare: nella Santa Messa che il Santo Padre ha celebrato nella Basilica di San Pietro in Vaticano ha pregato per una pace che possa arrivare presto nella Repubblica Democratica del Congo, invitando tutti i presenti alla funzione ad aprire il proprio cuore agli altri senza affannarsi ad accumulare tesori sulla terra. La messa è stata celebrata rivolgendosi in particolare a tutti i fedeli congolesi residenti a Roma e in tutta la Penisola arrivati nella Basilica vaticana, utilizzando il rito zairese, un riadattamento del rito romano ordinario.

Il Papa ha ricordato l'importanza della pace

Le parole del Pastore Universale della Chiesa Cattolica sono sempre un monito importante, anche perché ha voluto pregare per i fratelli cattolici residenti nelle regioni di Beni e Minembwe, che sono sotto la sofferenza di un conflitto che dura da anni, parole che sono anche segno di speranza, citando le parole del profeta Isaia (Is 2,4): "Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance ne faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra". Ed ha ricordato la bella figura di una beata, la religiosa congolese Marie Clementine Anuarite Nengapeta, che prima di essere uccisa in modo violento ha voluto perdonare il suo carnefice, dicendo: "Ti perdono, perché non sai quello che fai!".

Citando questo fulgido esempio di santità, il Pontefice ha voluto ricordare che in quelle martoriate regioni bisogna abbandonare le armi e riprendere la via del dialogo e della pace affinché tutti i popoli possano essere fratelli e prosperare insieme.

Che cosa è l'Avvento: le parole di Papa Bergoglio

Nella omelia, essendo la prima domenica d'Avvento e di conseguenza l'inizio della preparazione alla festività del Santo Natale, Papa Bergoglio ha voluto spiegare il significato della parola Avvento, la venuta del Signore in mezzo a noi, e le sue parole sono state veramente edificanti: "Avvento significa venuta.

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Papa Francesco

Il Signore viene: ecco la radice della nostra speranza, la sicurezza che tra le tribolazioni del mondo giunge a noi la consolazione di Dio, una consolazione che non è fatta di parole, ma di presenza, della sua presenza che viene in mezzo a noi". È un invito alla speranza a cui si può rispondere con gioia, ma anche con un diniego. Il Santo Padre ha voluto rimarcare la storia di Noè, colui che rispose all'invito del Signore Dio a costruire una barca per salvare ciò che di buono era presente sulla terra, mentre i suoi concittadini lo deridevano e pensavano a mangiare e a bere rispondendo di no all'invito del Signore a convertirsi, altrimenti sarebbe arrivata la punizione del Signore: il Diluvio Universale.

Alla fine il Pontefice ha fatto un duro attacco ai valori del consumismo, piaga sociale del nuovo millennio: "Il consumismo è un virus che intacca la fede alla radice, perché ti fa credere che la vita dipenda solo da quello che hai, e così ti dimentichi di Dio che ti viene incontro e di chi ti sta accanto". Un richiamo dunque ad uno stile di vita più morigerato e conforme allo spirito evangelico.

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