Da Palazzo Chigi il premier Conte delinea la situazione di due casi positivi di coronavirus in Italia: si tratta di due turisti dalla Cina in vacanza da almeno 10 giorni. Intanto il ministro Speranza ha chiuso le vie aeree, navali e terrestri da e per la Cina, per le ore 10 è previsto un Consiglio dei Ministri per l'adozione di ulteriori misure. Intanto negli USA si verifica il primo contagio da uomo a uomo. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità è oramai emergenza globale.

La ricerca delle persone infette

Innanzitutto c'è da dire che i due turisti cinesi non erano soli, bensì in un gruppo di circa 10 persone, cosa che potrebbe far salire esponenzialmente il numero delle persone venute a contatto con il coronavirus qui in Italia. Atterrati a Milano Malpensa sarebbero stati, dalle prime indagini, in varie località del Belpaese prima di arrivare nella capitale. Per questo Conte e il ministro Speranza si sono detti impegnati a tracciare l'itinerario dei turisti infetti, per definire le aree esposte al rischio contagio.

La coppia di cinesi infetti è stata portata in isolamento all'istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma e tenuti in osservazione. Il direttore scientifico dell'istituto, Giuseppe Ippolito, spiega che molte delle persone nell'hotel al centro di Roma, in cui alloggiavano i turisti, sono in questo momento sottoposte a controlli come da protocollo, e la stanza in cui era la coppia, sigillata.

L'emergenza è ormai globale

L'Organizzazione mondiale della sanità dichiara emergenza globale per il coronavirus per l'incognita reale sulla vastità della diffusione e per il rischio effettivo di pandemia: l'epidemia da coronavirus è oramai emergenza sanitaria mondiale. Nella Cina gli infetti sono ben oltre 8.000 e i morti oltre 210, più di 42 in un solo giorno ad Hubei, dove quasi 1400 persone versano in gravi condizioni.

Anche il Tibet è stato raggiunto dal coronavirus.

Al di fuori della Cina i casi di infezione sono 98 in 18 nazioni, finora senza decessi. Negli USA, in Illinois, si è verificato il primo caso di contagio da uomo a uomo; intanto il virus è arrivato anche nelle isole Filippine; in Francia finora si registrano 6 contagi, in Finlandia 1 caso e 4 in Germania. L'unica soluzione sarebbe un vaccino, ma i laboratori a lavoro dichiarano un tempo di almeno 3 mesi per ottenerlo.

L'economia rallenta, il coronavirus colpisce anche le multinazionali e lo sport

I colossi Ikea, Starbucks e McDonald's chiudono temporaneamente in Cina, BMW estende il periodo di ferie per il capodanno cinese e farà lavorare i propri dipendenti da casa.

La Federcalcio cinese ha rinviato tutte le partite della stagione e a rischio c'è anche il Gran Premio di Formula 1 a Shanghai in calendario il 19 aprile, e sappiamo bene quanto indotto avrebbe portato un evento sportivo di tale rilevanza. Rinviati di un anno i Mondiali indoor di atletica leggera, in programma a marzo nella città cinese di Nanchino.

Seppur con le proprie "colpe" è da lodare l'atteggiamento responsabile e le azioni forti intraprese da parte del governo cinese, che sta affrontando con tutte le proprie forze un'emergenza superiore a quella della SARS in termini di contagio, e che rischia di portare economicamente indietro di anni un paese che era avviato ad essere la prima potenza economica mondiale.

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