Una notizia ha letteralmente lasciato sotto shock l'intera comunità di Tufino, piccolo centro abitato della Città Metropolitana di Napoli di cui era originario e dove viveva con la sua famiglia. Stiamo parlando dell'improvvisa dipartita del giovane artista Vito Molaro, affetto dalla malattia della fibrosi cistica.

Chi era Vito Molaro

Aspirante attore, Vito studiava recitazione presso l'accademia 'Ribalta Officine' di Castellammare di Stabia ed aveva già partecipato come figurante e come comparsa in alcuni film e lungometraggi, tra i quali ricordiamo: 'Reciprocitas' per la regia di Roberto Itri, pellicola sulla problematica del bullismo, vista dalla prospettiva del bullo; 'Tutto apposto', videoclip musicale del comico di 'Made in sud' Pasquale Palma; il film 'Il mio uomo perfetto' che lo ha visto recitare accanto agli attori Francesco Testi e Nancy Coppola; la soap opera di Rai Tre 'Un posto al sole'; il film 'Troppo napoletano' con Gigi e Ross e Serena Rossi; 'San Valentino's Stories', lungometraggio con Gigi e Ross, Denise Capezza e Rosaria De Cicco, Gennaro Silvestro, Mario Porfito e Gianni Ferreri.

Nel 2015 aveva partecipato anche alla trasmissione televisiva 'Storie vere', in onda su Rai Uno, come testimonial della sua patologia, la fibrosi cistica, malattia molto diffusa tra giovani e bambini. Domenica scorsa, 29 dicembre, avrebbe dovuto ricevere l'ambito riconoscimento 'Premio Bassa Irpinia', promosso dal comune di Avella (in provincia di Avellino), proprio per la sua vocazione artistica. Era già stato contattato dagli organizzatori, ma si era visto costretto a dover declinare l'invito a causa del peggiorarsi delle sue condizioni di salute.

Da qualche giorno, infatti, Vito era ricoverato in ospedale, nel reparto di terapia intensiva. Ieri non ha retto alla sofferenze e il suo cuore ha smesso di battere.

I messaggi di cordoglio su Facebook

Due giorni fa aveva pubblicato sul proprio profilo personale del social network Facebook un messaggio di auguri di buon anno come didascalia ad una sua fotografia: “Il leone é ferito, ma non morto. Auguri di buon 2020 a tutti.

Si ha sempre una ragione per rialzarsi, sempre! Tristezza Zero" - aveva scritto il ragazzo. Non appena si è diffusa la notizia della sua dipartita, sono stati subito numerosissimi i messaggi di cordoglio, condoglianze, solidarietà e vicinanza alla sua famiglia per la precoce dipartenza. Amici, parenti, semplici conoscenti e la stessa amministrazione comunale di Tufino, paese dove viveva, gli hanno voluto lasciare un ultimo ricordo sulla sua bacheca di Facebook.

Tutti lo ricordano come un ragazzo sempre gioioso e solare.

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