Morire a 10 anni per le complicanze di quella che sembrava una banale influenza. È accaduto alla piccola Emma Vitulli di Silea, comune in provincia di Treviso. Ricoverata in ospedale per la febbre alta, è stata portata via da un'encefalopatia necrotizzante acuta.

Sembrava una semplice influenza

Non riescono a darsi pace i genitori di Emma. Papà Marco, autotrasportatore per conto terzi, e mamma Piera, casalinga che per stare vicino ai tre figli aveva lasciato il suo negozio di fiori, non riescono a credere che la loro bambina di 10 anni se ne sia andata per sempre in seguito a quella che sembrava una banale influenza. Emma era la piccolina di casa: era arrivata dopo due maschi (Alex, 22 anni, e Matteo, 11) , frequentava la quinta elementare alla Giovan Battista Tiepolo di Lanzago (frazione di Silea) ed era molto brava a scuola.

Inoltre, era anche una sportiva: da tre anni seguiva con passione un corso di ginnastica artistica all'Athletic Gym, in via Tommaso Salsa.

Allegra, solare e sana (sottoposta a tutti i vaccini, non aveva mai avuto problemi di salute), Emma ha iniziato a stare poco bene sabato mattina. Aveva la febbre ma i genitori, pensando ad un malessere stagionale, in un primo momento non si erano allarmati. La temperatura, però, nonostante gli antipiretici non voleva saperne di andare giù e domenica il termometro era arrivato a 41 gradi; per questo, era stata accompagnata in ambulanza al pronto soccorso dell'Ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

Il ricovero per un'influenza di tipo B

In ospedale, come ricordano i familiari, le è stato diagnosticato un virus influenzale di tipo B e tutto sembrava sotto controllo. Emma, nonostante fosse molto affaticata, è sempre rimasta vigile e parlava tranquillamente. Verso sera, però, il suo quadro clinico è precipitato e a mezzanotte la sua situazione è stata dichiarata dai medici irreversibile.

Papà Marco, con le lacrime agli occhi, ha ripercorso quelle tragiche ore: "La prima Tac - ha spiegato - aveva dato esito negativo e la febbre si era anche abbassata, ma dopo una decina di minuti si è verificata una reazione degli anticorpi e Emma è stata portata nel reparto di Pediatria intensiva.

Era già in coma". La piccola è deceduta martedì 28 gennaio, nel pomeriggio. "Per fortuna - ha concluso l'uomo - non ha fatto a tempo a rendersi conto di niente: è stato tutto così veloce e noi siamo sotto choc".

La rapida progressione della malattia, così come l'andamento devastante sul sistema nervoso centrale della bambina e la conseguente compromissione dei centri vitali, hanno reso inefficace qualsiasi tipo di terapia.

"Sappiamo che i dottori hanno fatto tutto il possibile per riuscire a salvare Emma - ha concluso mamma Piera - tutti ci sono stati molto vicini e sappiamo che anche per loro è stato un po' come perdere una figlia".

Il decesso sopraggiunto in seguito ad una complicanza dell'influenza

Emma, a quanto sembra, è deceduta a causa di una encefalopatia necrotizzante acuta. Si tratta di una complicanza neurologica post infettiva considerata molto rara. Come hanno sottolineato i medici trevigiani, in un comunicato ufficiale diramato dall'azienda sanitaria Usl n. 2, la patologia è considerata rarissima. Nella letteratura scientifica - come ha ricordato il primario di Microbiologia del Ca’ Foncello, Roberto Rigoli - sono descritti solo un centinaio di casi pediatrici a livello mondiale.

Sebbene questa ipotesi dovrà essere confermata da una serie di accertamenti più approfonditi sembra che la patologia che ha portato al decesso della bimba sia stata scatenata dalla conseguenza di infezioni virali, su base metabolica-immunomediata, legati anche al'influenza di tipo B. "Si tratta - ha precisato il dottor Rigoli, uno dei massimi esperti in materia - di un'alterazione bio-umorale che crea edema cerebrale e ischemia. Il virus influenzale - ha aggiunto - potrebbe aver attivato un’azione enzimatica del sistema immunitario creando così danni agli organi".

Morire in seguito alle complicanze di un'influenza è raro ma, purtroppo, può accadere.

Le pagine di Cronaca Nera venete, proprio un anno fa, riportavano un episodio simile: Elia Rizzotti, undicenne di Lavagno (Verona), morì poco dopo il ricovero in ospedale per una miocardite, legata ad un'infezione scatenata proprio da un virus influenzale.

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