Subito dopo l'incidente mortale, la "story" su Instagram. È accaduto a Soprazocco di Gavardo, comune della Valle Sabbia, a nord-est di Brescia. Dopo lo schianto in cui ha perso la vita l'amico appena 18enne, Moustafa Marin, da tutti chiamato Marcello, A.M. un 19enne di Polpenazze del Garda (che era alla guida dell'auto) ha effettuato un diretta social dal camion dei pompieri.

L'incidente mortale

Ancora sangue sulle strade della provincia di Brescia, ancora un'altra agghiacciante pagina di Cronaca Nera.

Mercoledì sera, intorno alle 20:45, una Fiat Seicento con a bordo due ragazzi appena maggiorenni, si è schiantata contro un cipresso in prossimità di una piccola curva in via Corti, a due passi dal cimitero di Soprazocco di Gavardo.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Stradale di Salò, alla guida dell'auto c'era A.M., un giovane classe 2000 di Polpenazze (sempre in provincia di Brescia). Al suo fianco, seduto sul sedile del passeggero, l'amico 18enne, Moustafa Marin, residente proprio a Soprazocco.

L'auto stava lasciando la frazione e raggiungendo l'abitato di Gavardo e non si esclude che, al momento dell'impatto, violentissimo, il guidatore si stesse cimentando in qualche sgommata e manovra azzardata. Dopo lo schianto, l'utilitaria avrebbe cominciato a girare su se stessa per almeno una quarantina di metri e poi si sarebbe fermata, ormai completamente distrutta, in mezzo alla carreggiata.

Dopo l'incidente l'amico si è allontanato

A dare l'allarme, richiamati dal frastuono provocato dall'incidente, sono stati alcuni residenti. Sul posto sono così giunti la Polstrada, i Vigili del Fuoco di Salò, un'automedica e le ambulanze dei volontari dell'Anc della Valle del Chiese e del Van di Nuvolento.

Le condizioni di Marcello - che però non avrebbe mai perso conoscenza - sono subito parse gravissime e i sanitari, dopo averlo stabilizzato, lo hanno accompagnato in codice rosso all'ospedale di Gavardo.

Qui, le sue condizioni sono precipitate ed il 18enne è morto nella notte.

A.M., invece, secondo la testimonianza rilasciata da alcuni giovani del posto, avrebbe lasciato il luogo dell'incidente e si sarebbe allontanato attraverso campi e sentieri. Sono stati gli stessi ragazzi a fornire ai Vigili del fuoco le indicazioni per rintracciarlo e riportarlo in via Corti. I pompieri, che lo hanno trovato mentre vagava in stato confusionale nei dintorni, lo hanno fatto salire sul loro camion e poi lo hanno affidato ai sanitari volontari di Nuvolento che lo hanno portato al Pronto soccorso della Poliambulanza di Brescia.

Qui, sarebbe stato ricoverato in codice giallo. Sebbene frastornato, infatti, non ha riportato ferite o traumi importanti.

Una story su Instagram dopo l'incidente

Il 19enne, poco dopo il tragico incidente, mentre era a bordo del mezzo dei vigili del fuoco ha creato e pubblicato una "story" su Instagram. Nel video, diventato subito virale, A.M. - probabilmente ignorando che Marcello, proprio in quegli istanti, lottava tra la vita e morte - affermava di essere un sopravvissuto e ringraziava i suoi soccorritori. “Sono ancora qua - ha dichiarato il ragazzo – Gli amici della Polizia e dei Vigili del Fuoco mi hanno aiutato ed io li rispetto per questo.

Fanno un lavoro che merita rispetto". Durante la "story", il giovane avrebbe anche pronunciato frasi sconnesse come "Ciao ciao Seicento".

A.M., è indagato per omicidio stradale. Nelle prossime ore, gli esiti degli esami tossicologici riveleranno se abbia assunto o meno alcol o sostanze stupefacenti. Domani, sabato 8 febbraio, invece, si svolgeranno, nella chiesa di San Bernardino a Soprazzocco, i funerali di Moustafa Marin.

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