Paura per una famiglia di Brindisi che ieri, 11 febbraio, si è recata immediatamente al Pronto Soccorso dell'Ospedale Antonio Perrino in quanto la loro figlia, tornata da pochi mesi dalla Cina, ha improvvisamente accusato sintomi di malessere. Si è appurato da subito che la giovane avesse la febbre e, per sicurezza, i suoi cari l'hanno accompagnata in ospedale per gli accertamenti del caso, in quanto credevano che quei sintomi fossero riconducibili al pericoloso coronavirus, la malattia che causa polmonite e che in queste settimane si sta diffondendo in Cina e nel resto del mondo.

Gli ultimi bollettini parlano di un contagio che ha già provocato oltre 1000 morti.

Rischio coronavirus escluso

La ragazza è stata immediatamente presa in cura dai sanitari, ma poco dopo la paura di aver contratto la pericolosa malattia è svanita nel nulla. La paziente aveva solo una normale influenza, la quale ha raggiunto proprio il suo picco in questi giorni, ovvero tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. A questo punto ai medici del Perrino non è restato altro che congedare la ragazza e i suoi famigliari, che sono tornati tranquillamente presso il proprio domicilio.

Il coronavirus, in questi giorni, è uno degli argomenti più discussi tra le gente e anche sui media internazionali. L'Oms, negli scorsi giorni, ha anche lanciato l'allerta, dichiarando che il numero dei contagi tra le persone che non sono state nel Paese del "Dragone" potrebbe crescere e che il caso rischia di trasformarsi in una vera emergenza globale. Per il massimo organismo mondiale per la tutela della Salute i casi al di fuori della Cina di persone infette potrebbero essere solo la "punta di un iceberg".

Nel frattempo i ricercatori stanno disperatamente cercando di trovare un vaccino utile che possa contrastare la malattia in questione.

Oltre 40 mila contagiati nel mondo

Sono oltre 40 mila le persone contagiate dal coronavirus in tutto il mondo. In Italia, per il momento, si contano solo tre casi accertati: si tratta di due cittadini cinesi e di un giovane italiano attualmente ricoverati presso l'Ospedale Spallanzani di Roma.

La prognosi dei due cinesi resta riservata e le loro condizioni sono stabili, mentre il nostro concittadino non ha più la febbre. Proprio allo Spallanzani, struttura specializzata nella cura delle malattie infettive, i sanitari sono riusciti ad isolare il virus. La ragazza portata in ospedale a Brindisi nelle scorse ore era stata in Cina tra metà e fine novembre, proprio il periodo in cui si teme sia cominciata l'epidemia attuale. Non si sa con precisione da dove la stessa abbia avuto origine e l'ipotesi più valida presa in considerazione dai ricercatori è che tutto sia cominciato con il consumo di carne di animali selvatici.

Anche su questo si attendono ulteriori precisazioni da parte delle autorità cinesi.

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