Fa paura anche nel sud Italia il coronavirus, la malattia simile ad una polmonite che in queste settimane si sta diffondendo in Cina e anche nel resto del mondo. In queste ultime ore i media locali del Salento hanno riportato la notizia di una ragazza che si è recata spontaneamente all'ospedale Vito Fazzi di Lecce con sintomi che sarebbero uguali a quelli provocati dal virus cinese, ovvero febbre e tosse. La giovane è tornata negli scorsi giorni da Hong Kong e per questo è scattato subito il protocollo di sicurezza previsto in questi casi: la ragazza è stata adesso trasferita presso il Policlinico di Bari per i dovuti accertamenti, che come al solito saranno effettuati dalla equipe medica dell'ospedale Spallanzani di Roma, struttura sanitaria che è specializzata nella cura di malattie infettive.

Salgono a 813 i morti in Cina

Nel frattempo i media internazionali hanno pubblicato un aggiornamento sulle vittime provocate dal coronavirus: si parla di 831 decessi e oltre 37.000 contagiati, numeri che hanno superato di gran lunga quelli dell'epidemia di Sars che preoccupò il mondo nel 2002 e 2003. L'Organizzazione mondiale della sanità monitora costantemente la situazione, e proprio il massimo organismo globale per la tutela della Salute ha comunicato nelle scorse ore che il numero dei contagi sta scendendo.

L'emergenza però continua e in tutti gli aeroporti del mondo sono serrati i controlli. Alle ore 13:00 presso l'aeroporto di Pratica di Mare, non lontano da Roma, sono arrivati altri 8 cittadini italiani che giungono proprio da Wuhan, la megalopoli cinese da dove è partita l'epidemia. Il gruppo di nostri concittadini è arrivato stamane in Gran Bretagna e sullo stesso velivolo si trovavano circa 200 passeggeri.

Per tutti loro adesso sarà previsto un periodo di quarantena: per quanto riguarda gli italiani saranno ospitati presso l'ospedale militare del Celio.

Virus forse partito da alcuni animali selvatici

Non sono ancora ben note le circostanze che hanno causato il diffondersi della malattia: i ricercatori sospettano che tutto sia partito dal consumo di carne di animali selvatici, come pipistrelli o serpenti.

Dobbiamo precisare che si tratta solo di ipotesi, in quanto i ricercatori stanno cercando di capire precisamente da dove sia nato il tutto. Proprio allo Spallanzani negli scorsi giorni i medici sono riusciti ad isolare il virus, circostanza quest'ultima che consentirà ai sanitari di studiare più da vicino il male in questione e quindi trovare in tempi rapidi un vaccino. Sicuramente a breve ci saranno ulteriori aggiornamenti su questa epidemia che sta destando preoccupazione in tutto il mondo.

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