Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime provocate dal coronavirus, la malattia simile ad una polmonite che in queste ultime settimane sta colpendo la Cina con casi in numero più limitato in altre parti del mondo. Al momento, secondo quanto dichiarato dalle autorità sanitarie, sarebbero 813 i decessi avvenuti per il contagio, mentre 37.200 risulterebbero i contagiati. La zona rossa resta l'aera di Wuhan e la provincia dell'Hubei, da dove è appunto partita l'epidemia: la megalopoli cinese è da due settimane in quarantena. Qui è anche bloccato un ragazzo italiano di 17 anni che, nelle scorse ore, ha accusato sintomi identici a quelli della malattia in questione, ovvero tosse e soprattutto febbre.

Per lui è stato scongiurato il rischio che sia stato contagiato dal coronavirus e avrebbe solo una semplice influenza, ma per precauzione non potrà rientrare da subito in Italia.

Atterrato aereo in Gran Bretagna con otto italiani a bordo

Questa mattina in Gran Bretagna è arrivato un aereo con a bordo 200 persone, tra cui anche otto italiani. Tutti provengono da Wuhan. Gli italiani saranno rimpatriati questo pomeriggio con un velivolo dell'Aeronautica Militare che atterrerà alle ore 13:00 all'aeroporto di Pratica di Mare, vicino Roma. Subito dopo le persone arrivate saranno sottoposte ai controlli del caso e trasferite per un periodo di quarantena presso l'ospedale militare del Celio. Anche il nostro Paese sta mettendo in campo misure molto rigide per contrastare il diffondersi dell'epidemia.

In Italia sono ancora tre i casi accertati di coronavirus: si tratta di due cittadini cinesi e di un giovane italiano ricoverati presso l'ospedale Spallanzani di Roma: le loro condizioni sarebbero stazionarie, ma la prognosi, per i due cinesi, resta riservata.

Epidemia si diffonde nel mondo

Come già detto, l'epidemia da coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo. In Francia si contano 11 casi e più di 320 casi di contaminazione sono stati confermati nel resto del mondo. I decessi hanno già superato quelli della Sars, l'altra epidemia che preoccupò il mondo negli anni tra il 2002 e il 2003. L'Oms ha comunque stimato che in questi ultimi giorni il numero dei contagi sia diminuito ma questo, secondo il massimo organismo mondiale per la tutela della salute, non vuol dire che l'epidemia abbia superato la sua fase di picco.

La situazione è costantemente tenuta sotto controllo. Anche il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha dichiarato che al 17enne bloccato in Cina sarà dato tutto il supporto necessario, mentre il Ministro della Salute Roberto Speranza ha smentito quanto dichiarato dal Governo di Pechino, da dove sarebbero giunte notizie circa la parziale riapertura di alcuni voli intercontinentali tra l'Italia e il Paese del Dragone. "I voli da e per la Cina restano bloccati" - così ha tuonato il numero uno della Salute nel nostro Paese.