Il nuovo Coronavirus non si arresta e ormai ha colpito la gran parte delle nazioni del mondo. Nelle scorse settimane, vista la situazione, l'OMS ha dichiarato lo stato di pandemia, ovvero un pericolo sanitario a livello globale. In questi giorni tantissimi Paesi in Europa e nel resto del pianeta stanno prendendo provvedimenti drastici per poter cercare di fermare l'avanzata del contagio. Al momento non ci sono vaccini o medicinali in grado di contrastare la malattia Covid-19, per cui la soluzione adottata dalla maggior parte dei governi è quella dell'isolamento, cioè far stare a casa il più possibile le persone.

Particolarmente drastiche sono le misure scelte dall'Albania: il Governo di Tirana ha comunicato che da ieri sabato 21 marzo alle ore 13:00 e fino a domani lunedì 23 marzo alle ore 5:00 del mattino sarà in vigore in tutto il Paese il coprifuoco. La "minoranza di disobbedienti, che è sufficiente per causare danni a tutta la popolazione, sarà considerata traditrice in questa guerra e sarà trattata con tolleranza zero”, ha annunciato il primo ministro Rama

Albania, esercito ed autorità possono usare anche la forza

Secondo quanto dichiarato dal Premier albanese Edi Rama, gli agenti schierati per le strade e lo stesso Esercito sono autorizzati anche ad usare la forza, se necessario, contro quei cittadini che non dovessero rispettare le regole.

L'Esecutivo del "Paese delle Aquile" ha deciso di adottare questo drastico provvedimento perché la popolazione albanese era quasi indifferente al diffondersi del Covid-19 nel mondo. Fino ad ora la situazione in Albania non è particolarmente drammatica come altrove, infatti si contano 76 persone risultate positive e due decessi. I militari, per le strade albanesi, saranno dotati di cannoni idrici e gas lacrimogeni, i quali possono anche essere usati nei confronti dei cittadini più anziani.

Insomma, il Covid-19 preoccupa quindi molto anche al di là dell'Adriatico.

Stati Uniti: aumentano i contagi

Nel frattempo il coronavirus si sta diffondendo sempre più anche negli Stati Uniti, dove il Presidente Donald Trump ha approvato la dichiarazione dello "stato di calamità" per l'area di New York. Il numero uno della Casa Bianca ha informato che sono stati fatti almeno 45 mila tamponi e che ci sono 10.356 casi.

"Il 15% circa è stato ricoverato in ospedale. Più test si fanno, più persone positive si trovano", questo è il messaggio lanciato da Trump.

E proprio il suo vice, Mike Pence, nelle scorse ore ha comunicato ai media internazionali che un membro del suo staff è risultato positivo al Covid-19, ma questi non ha avuto nessun contatto né con lui, né con il Presidente.

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