La Cina è fuori dall'incubo Coronavirus. Certo, i contagi ci sono ancora, ma sono tutti di ritorno, e la gente che è stata trovata positiva è stata messa come da regola in quarantena. Non ci sono dunque nuovi focolai che possono far dilagare l'epidemia. Per questo oggi è l'ultima giornata di restrizioni in tutta la regione dell'Hubei: il Governo, a partire dalla mezzanotte di oggi, martedì 24 marzo, rimuoverà quindi la regola che limita gli spostamenti da un luogo all'altro. Storia leggermente diversa per il capoluogo Wuhan, l'epicentro dove è scoppiato il primo focolaio che ha dato origine alla pandemia.

Qui le restrizioni così come la quarantena di massa dureranno ancora qualche giorno, fino a giorno 8 aprile precisamente. Poi anche qui la situazione tornerà alla normalità.

In Cina adesso solo 78 casi

Nelle scorse ore la Commissione sanitaria nazionale ha diffuso i nuovi dati del contagio. In tutto il "Paese del Dragone" si registrano solo 78 nuovi casi, di cui uno a Wuhan dopo cinque giorni di fila a quota zero. Di questi nuovi contagi, 74 sono stati importati dall'estero, i cosiddetti contagi di ritorno appunto. Sono stati registrati anche 7 decessi i quali sono avvenuti tutti a Wuhan. Anche nella vicina Corea del Sud si registrano 76 nuovi casi di positività al Covid-19, cifre che sono leggermente in rialzo di 64 unità rispetto a domenica.

Su un totale di 1.203 persone, il 90% di loro erano sudcoreani, 101 persone hanno mostrato sintomi simili a quelli provocati dal virus cinese. La Cina quindi è pronta a riprendere tutte le attività, ed è proprio degli scorsi giorni la notizia che il Governo di Pechino ha dichiarato che la nazione non si fermerà. L'Esecutivo presieduto da Xi Jinping ha studiato un drastico taglio delle tasse per poter far ripartire l'economia e andrà avanti lo sviluppo della tecnologia 5G.

Anche in Italia contagi lievemente in calo

La situazione è ancora totalmente diversa nel nostro Paese, che si trova nel pieno dell'emergenza Covid-19. Ormai si contano 6.077 vittime, questi sono i numeri del bollettino aggiornato ieri 23 marzo dalla Protezione Civile. Rispetto agli scorsi giorni c'è un leggero calo dei contagi e anche delle persone che si rivolgono al pronto soccorso perché appunto non si sentono bene.

Secondo le autorità sanitarie nazionali questa sarà la settimana decisiva per poter cercare di contenere il contagio e quindi vedere finalmente una inversione di tendenza della situazione. Il Governo presieduto da Giuseppe Conte negli scorsi giorni ha inasprito le misure restrittive imposte già con il decreto dell'11 marzo scorso: ad oggi è vietato spostarsi da un comune all'altro senza un giustificato motivo e non è permesso fare attività sportiva all'aperto o nei parchi: la stessa la si può praticare solo nei dintorni del proprio domicilio e da soli.

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