I contagi da nuovo Coronavirus cominciano leggermente a calare nel nostro Paese e l'Esecutivo presieduto da Giuseppe Conte pensa già a come organizzare la cosiddetta "fase 2", quella che di fatto dovrebbe portarci a convivere con il virus ancora per parecchio tempo. In queste ultime ore Confindustria sta facendo pressing sul Governo per fare in modo che si possa aprire qualche azienda subito dopo Pasquetta, anche perché il 13 aprile termineranno le misure restrittive attuali, le quali molto probabilmente saranno prolungate almeno per altri 15 giorni. Il Premier è pronto a venire incontro agli imprenditori e non esclude che qualche attività possa già riaprire dopo la Santa Pasqua, ma dall'altro lato si scontra con i consigli degli scienziati, che chiedono ancora prudenza.

Molti di loro pensano infatti che aprire adesso sarebbe molto pericoloso, in quanto se è vero che vi è un effettivo calo nei casi di contagio, questo ultimi non sono ancora del tutto rassicuranti per poter pensare di dare avvio alla "fase 2".

Giuseppe Conte: 'Non abbasseremo la guardia'

Il numero uno di Palazzo Chigi ha comunque rassicurato tutti che il livello di guardia non sarà abbassato e che la riapertura del Paese avverrà in modo assolutamente graduale. Secondo Conte bisogna individuare alcuni settori produttivi che potranno già ricominciare la loro attività tra pochi giorni. L'idea è quella di valutare le aziende secondo una scala di rischio (basso, medio e alto) e da qui andare a capire se nelle strutture individuate ci siano le condizioni per lavorare in sicurezza, soprattutto lo spazio per il distanziamento sociale.

Lo stesso Premier ha precisato che dopo Pasqua le misure restrittive per la popolazione continueranno e quindi si dovrà restare ancora per qualche settimana a casa. Per dirla in poche parole, non ci sarà il tanto sognato "liberi tutti". Secondo l'ultimo bollettino diramato ieri pomeriggio 7 aprile dalla Protezione Civile Nazionale, continuano anche a diminuire le persone ricoverate in terapia intensiva.

Nelle scorse 24 ore ci sono stati 542 decessi, dato anche quest'ultimo in calo nonostante le cifre contino ormai in totale oltre 17.000 morti a causa del Covid-19 solo in Italia.

Record anche di guariti

Sempre ieri 7 aprile è stata la giornata in cui si è registrato il numero più alto di guariti dall'inizio dell'epidemia nel nostro Paese: 2.099, questa è la cifra comunicata da Angelo Borrelli, capo della stessa Protezione Civile.

Nelle prossime ore le autorità emaneranno un nuovo bollettino sulla situazione della pandemia in Italia e nel resto del mondo. Nella giornata di sabato il Premier Conte dovrebbe comunicare le nuove decisioni dell'Esecutivo contenute nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio. Un altro problema che si sta cercando di risolvere è quello delle case di riposo per anziani nelle quali sono avvenuti molti decessi e contagi a causa del coronavirus.

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