Aveva soltanto 53 anni, Gian Luca Giulietti, un uomo della provincia di Bologna, deceduto improvvisamente a causa del contagio da coronavirus. Si trattava di un uomo sano, uno sportivo ma, nonostante questo, il virus si è rivelato più forte ed è riuscito a portarselo via. Nel giro di due settimane, infatti, Gian Luca si è spento provocando un grande dolore tra i suoi famigliari e tra tutti coloro i quali lo conoscevano. L'uomo, infatti, era molto conosciuto in città perché, assieme al socio Fabio Guerra, era il titolare del punto vendita di ottica 'Giulietti e Guerra', sito in via delle Clavature, proprio nel cuore del Quadrilatero.

A riportare la tragica notizia è il sito 'Il Resto del Carlino'. A ricordarlo per primo il suo collega Andrea Garagnani, l'attuale Presidente degli ottici di Bologna, col quale aveva rapporti da quando aveva appena diciotto anni.

Lutto a Bologna: il coronavirus si porta via un uomo di 53 anni

Andrea ha descritto Gian Luca come un vero professionista, molto preparato, che aveva cominciato a lavorare per il suo negozio subito dopo essersi diplomato. Dopo qualche anno aveva deciso di mettersi in proprio fino ad arrivare ad aprire la sua ottica nel cuore di Bologna. 'Nonostante non lavorassimo più insieme, siamo rimasti grandi amici.'

Le parole piene di dolore di un suo vecchio amico: 'Aiutava i bimbi in Africa'

Garagnani ha continuato dichiarandosi profondamente addolorato per quanto accaduto e descrivendo il suo vecchio amico come un uomo che non faceva del suo lavoro solo una professione, ma una vera e propria vocazione.

Ma non solo, ha voluto parlare anche della sua grande voglia di aiutare il prossimo, perché entrambi facevano parte di Amoa (Associazione medici oculisti per l'Africa) e il 14 marzo scorso sarebbe dovuto partire per andare a mettere a disposizione la propria professionalità nei territori africani.

Il coronavirus lo strappa dall'affetto dei suoi figli

Purtroppo, però, il contagio da Coronavirus ha spezzato tutti i progetti che si era fatto. Prima i classici sintomi del virus, poi l'improvvisa febbre alta e infine il ricovero. Da quel momento in poi, come continua nel suo racconto, Garagnani prima è stato al Bellaria, poco dopo è stato trasferito al Sant'Orsola, dove purtroppo si è spento nella giornata di mercoledì 1° aprile.

Secondo le prime notizie trapelate, il 53enne non aveva alcuna problematica di Salute e, nel momento in cui era stato ricoverato, le sue condizioni non apparivano così drammatiche. A causa del coronavirus, però, Gian Luca ha dovuto lasciare i suoi due figli, i suoi famigliari e tutti i suoi amici.

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