L'epidemia da nuovo Coronavirus continua ad interessare il nostro Paese che sta vivendo ancora una situazione di emergenza. Negli ultimi giorni, però, i numeri parlano di una frenata dei nuovi contagi e anche dei ricoveri in terapia intensiva. Sono numeri che l'Istituto Superiore di Sanità giudica positivi, ma non è ancora questo il momento di abbassare la guardia. Il Presidente dell'ISS, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa avvenuta poco fa nella sede della Protezione Civile Nazionale ha detto che "la curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti". Se tali dati verranno confermati nei prossimi giorni, si potrà pensare all'inizio della "fase 2", ovvero quella della convivenza con il virus cinese.

Angelo Borrelli, numero uno della Protezione Civile, ha riferito i dati dell'epidemia ad oggi, 5 aprile: si sono verificati 525 deceduti in più, mentre i guariti nelle ultime 24 ore sono stati 819. Borrelli ha dichiarato che continua ancora il calo dei ricoveri in terapia intensiva. Complessivamente sono 91.246 i malati attualmente alle prese con il Covid-19, con un incremento rispetto a ieri, 4 aprile, di 2.972 unità. Sono i numeri più bassi dal 19 marzo scorso.

Conte: 'Non posso dire quando il lockdown avrà fine'

Nelle scorse ore il Premier Giuseppe Conte è stato intervistato dalla tv statunitense 'Nbc News' e ai giornalisti americani il numero uno di Palazzo Chigi ha riferito che al momento non è possibile dire quando finirà il lockdown in Italia.

Conte ha dichiarato che il nostro Governo sta seguendo quello che dicono gli scienziati ed ha rinnovato la sua stima verso il Presidente a Stelle e Strisce, Donald Trump. "La validità delle nostre misure è stata riconosciuta dall'Oms e i risultati indicano che noi siamo sulla strada giusta" - ha ricordato il Premier.

Il capo del Governo italiano ha poi esortato tutti i suoi concittadini a restare in casa, in quanto questo è l'unico modo per difendersi dal Covid-19.

Il piano per la 'fase 2'

Anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, è soddisfatto per i numeri che stanno arrivando in questi giorni. Sulla futura "fase 2" il Governo sembra avere già le idee chiare.

Si partirà molto gradualmente, aprendo innanzitutto le fabbriche e le attività medio-grandi per poter rimettere in moto la produzione del Paese. Successivamente potranno riaprire i negozi, ad esclusione dei centri commerciali, i quali sono posti in cui possono crearsi pericolosi assembramenti. Anche in questa fase verranno mantenute alcune restrizioni, come ad esempio il distanziamento sociale e l'entrata scaglionata negli esercizi commerciali. Quando l'indice avrà toccato R0,5 si potrà pensare alla riapertura di bar e ristoranti e in questo senso è possibile che l'Esecutivo chieda ai gestori di organizzare diversamente i locali: anche qui dovranno restare alte le misure di sicurezza.

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