Il 26 aprile è stato emanato un nuovo DPCM riguardante i cambiamenti che avverranno con l'arrivo del 4 maggio. Si è parlato, anche, della gestione dei trasporti pubblici, fondamentali per lo spostamento dei lavoratori. Sarà assolutamente necessario evitare l'assembramento di persone sui mezzi e presso le fermate degli stessi. Per questo motivo sono state stabilite delle regole per permettere a tutti i cittadini di godere dei servizi di trasporto, senza mettere a rischio la Salute e rispettando il distanziamento sociale prestabilito.

Ad oggi, le problematiche riguardanti gli spostamenti sono ancora molte, ma si sta lavorando a fondo per trovare soluzioni e misure efficaci.

Si potrà salire sui mezzi pubblici solo con le mascherine

Tutti i cittadini, in procinto di salire su un mezzo pubblico, dovranno necessariamente avere la mascherina. Non sarà permesso a coloro che ne saranno provvisti di utilizzare i trasporti. Le mascherine, infatti, rappresentano il primo dispositivo individuale per proteggere se stessi e gli altri dal contagio. Potranno essere di tipo chirurgico o anche realizzate con stoffa, ma dovranno coprire sia il naso che la bocca. È importante sottolineare che questo strumento non sarà un'alternativa al distanziamento sociale, ma dovranno essere rispettati entrambi.

Per quanto riguarda le mani, ogni stazione sarà dotata di distributori di gel igienizzante facilmente raggiungibili che garantiranno la disinfezione della cute.

Nonostante queste misure, è sconsigliato toccare occhi, naso e bocca.

Non tutti i posti a sedere potranno essere usati: un marcatore indicherà quelli vietai

Per far rispettare il distanziamento sociale sui mezzi pubblici, si è pensato d'indicare i posti da lasciare vuoti. Questa misura ha lo scopo di evitare che le persone siano più vicine di un metro tra loro.

Verranno applicati dei segnali anche sul pavimento, in modo da evitare errori.

Inoltre, sarà necessario separare la porta d'entrata da quella d'uscita perchè, altrimenti, ci sarebbe il rischio di contatto ravvicinato tra i passeggeri. Bisognerà anche rispettare determinati tempi d'attesa per consentire a tutti di muoversi in sicurezza.

Messaggi sonori diffusi tramite altoparlanti saranno d'aiuto per garantire l'ordine e il rispetto delle regole stabilite.

Mobilità ai tempi del coronavirus: primo esperimento a Roma

Il 24 aprile, dalle 7 alle 10 di mattina, presso la fermata San Giovanni, è stato effettuato, a Roma, il primo esperimento riguardante l'utilizzo della metro. I cittadini sono riusciti a mantenere le distanze sulla banchina tramite degli indicatori di colore azzurro, mentre dei messaggi sonori ricordavano tutte le regole da seguire.

Ogni 3 minuti, sono stati accolti 30 passeggeri che hanno potuto utilizzare i vagoni della metro. Però, è stato loro vietato lo spostamento tra una linea e l'altra per garantire la distanza di un metro.