Luca Zaia, presidente del Veneto, quando si parla di Coronavirus sembra avere le idee molto chiare. Nel consueto punto stampa del 20 maggio, il governatore ha invitato i cittadini veneti alla responsabilità e alla prudenza anche e soprattutto nei momenti di svago come l'aperitivo in compagnia. Il rispetto dei protocolli stabiliti dal governo è ritenuto fondamentale da Zaia che invita pertanto i cittadini all'uso delle mascherine e al rispetto del distanziamento sociale per proteggere se stessi e la propria famiglia. Si tratta inoltre di segni di rispetto verso tutti. Parlando dei tamponi, utilizzati per la verifica della positività al Covid-19, il presidente ha spiegato il nuovo metodo adottato per l'analisi dal professor Roberto Rigoli - direttore di microbiologia dell'ospedale di Treviso - che ha permesso di risparmiare tempo in termini di verifiche di laboratorio.

Zaia: 'Se comincia a essere una storia di guardie e ladri, non si finisce più'

Il presidente del Veneto ha parlato di come molti cittadini gli chiedano di intervenire per frenare i tanti giovani che stanno affollando bar e locali serali per l'happy hour, ma lui crede fermamente nel dialogo piuttosto che negli interventi più duri in quanto: "Se comincia a essere una storia di guardie e ladri non si finisce più". Il governatore ha anche detto di ricevere molti video sui profili social che mettono in evidenza la delicata situazione della movida e ha ritenuto importante fare un appello, indirizzato in particolar modo ai giovani: "Nessuno vi vieta lo spritz, ma evitate assembramenti e usate la mascherina".

Ad ogni modo solo poche ore fa Zaia stesso si è detto pronto a chiudere nuovamente ristoranti, bar e spiagge qualora dovessero aumentare drasticamente i contagi da Covid-19.

Il processo dei tamponi a nastro messo in atto dal professor Rigoli

Luca Zaia ha anche parlato di una nuova tecnica utilizzata da Rigoli per l'analisi dei tamponi.

In pratica se ne mettono 5-10 in una sola provetta anziché uno solo. In questo modo si può ridurre fino a un decimo il numero di analisi effettuate con l'apposito macchinario, analizzando i singoli campioni soltanto se il test evidenzia positività al Covid-19, individuando quindi il paziente infetto.

A dire il vero non si tratta di un metodo totalmente nuovo, in quanto viene già utilizzato in alcuni laboratori e nei centri per le trasfusioni. Uno dei motivi che ha spinto Rigoli a utilizzare questa tecnica è stata la possibilità di ridurre il numero di test da effettuare, riducendo conseguentemente lo stress della macchina. Uno dei principali motivi di guasti delle apparecchiature è stata infatti la loro incapacità a sopportare gli attuali ritmi.

L'emergenza Coronavirus giova a Zaia: gradimento al 92% nei sondaggi

La gestione dell'emergenza sanitaria in corso ha permesso al governatore del Veneto di ottenere un elevato indice di gradimento nei sondaggi di Demos. Luca Zaia è gradito praticamente da tutte le parti politiche, ottenendo un indice del 92%, mentre le opposizioni faticano ad ottenere consensi.

Il Pd è infatti stato votato dal 36% dei veneti ed è l'unico partito che ha ottenuto un "sei" politico mentre il M5S e Flavio Tosi non superano il 22% di gradimento. Si tratta di un ottimo risultato per Zaia considerato che a inizio pandemia il suo indice era del 78%. Riguardo a questi dati Zaia, pur dichiarandosi soddisfatto, ha sottolineato come i sondaggi lascino il tempo che trovano.

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