Lorenzo Manenti è deceduto all'età di 47 anni a causa della Covid-19. Dopo una degenza in ospedale durata due mesi, tra gli ospedali di Urbino e Ancona, il suo cuore ha smesso di battere il 28 maggio scorso. La moglie Cinzia ha voluto raccontare il suo percorso sulle pagine del Resto del Carlino. Manenti aveva contratto il virus dalla mamma 70enne, anche lei deceduta a causa della Covid-19. In famiglia non c'è stato nessun altro contagio e non è stato effettuato nessun tampone. Come dichiarato dalla moglie di Manenti: "Ci hanno detto che non serviva".

Pesaro: 47enne perde la vita per Covid-19 dopo due mesi di ricovero

Lorenzo Manenti ha perso la vita a causa della Covid-19 all'età di 47 anni. Tra le vittime più giovani della provincia di Pesaro e Urbino, la sua storia è stata raccontata dalla moglie Cinzia nel quotidiano Resto del Carlino. Il 47enne è deceduto il 28 maggio scorso e non aveva patologie pregresse. L'uomo aveva contratto il virus mentre assisteva la madre, anche lei deceduta a 70 anni a causa della Covid-19.

L'uomo ha iniziato ad accusare i primi sintomi, tra i quali febbre alta, il 19 marzo. Il medico di base aveva affermato che era ancora troppo presto per un ricovero, ma gli ha disposto una tac ai polmoni: "La polmonite c’era ma per i medici non era grave" ha dichiarato la moglie.

Il 27 marzo viene ricoverato presso l'ospedale di Urbino e viste le gravi condizioni di salute cinque giorni dopo viene intubato. Il 47enne è in coma farmacologico e da quel momento in poi non ha più ripreso conoscenza. Il 17 aprile avviene il trasferimento presso il nosocomio di Ancona: qui Manenti riesce a respirare solamente tramite l'Ecmo (l'ossigenazione extracorporea a membrana).

Il suo quadro clinico non è mai migliorato, fino al giorno del decesso.

Manenti non soffriva di patologie pregresse

Nell'intervista al Resto del Carlino, la moglie di Lorenzo Manenti ha tenuto a precisare che suo marito non soffriva di patologie pregresse, nonostante nei registri della regione sia stato scritto il contrario: "Questo virus colpisce anche persone giovani e in ottima salute, com’è stato purtroppo il caso di mio marito.

La gente deve saperlo".

Dopo il contagio del marito da Sars-CoV-2, Cinzia si è messa in quarantena insieme alla sua famiglia. Nessuno è stato contagiato e non è stato nemmeno effettuato il tampone: "Ci hanno detto che non serviva". La donna ha voluto ringraziare lo staff medico dell'ospedale di Urbino e del reparto Rianimazione di Ancona "per tutto quello che hanno fatto". Il funerale di Lorenzo Manenti si è tenuto ieri, 1° giugno, presso il cimitero di Belforte all'Isauro (Pesaro Urbino). La salma è stata cremata.

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