Il video della sposa di Beirut durante l'esplosione di martedì 4 agosto pare essere circolato molto: il motivo è legato principalmente al contrasto tra la bellezza della sposa, piena di felicità per quello che sarebbe dovuto essere il giorno più bello della sua vita, e la drammaticità degli attimi successivi quando è stata travolta dall'enorme boato che ha distrutto il porto della città di Beirut.

La sposa di Beirut aveva rimandato da 3 anni il matrimonio

Israa Seblani, questo il nome della sposa di Beirut così come l'hanno soprannominata le testate giornalistiche di tutto il mondo, è una ragazza libanese di 29 anni che sta completando i suoi studi in endocrinologia in un ospedale di Detroit, negli Stati Uniti.

Da tre anni lei e suo marito, Ahmad Sbeih, avevano rimandato il loro matrimonio: il motivo era legato semplicemente all'attesa che il giovane ricevesse i visti necessari per entrare negli Stati Uniti. Poi i due avevano finalmente deciso di sposarsi nella loro terra di origine, il Libano. Ma hanno scelto il giorno sbagliato per giurarsi amore eterno.

Il video della sposa di Beirut durante l'esplosione

Israa Seblani stava girando il suo video per il servizio fotografico del loro matrimonio in una delle piazze della città: per la precisione, si trovava a circa un chilometro e mezzo dal punto in cui c'è stata l'esplosione.

Nei primi minuti del video si vede la giovane sposa posare con il suo candido abito bianco e un sorriso smagliante, ma all'improvviso si sente un forte boato, poi l'esplosione e si perdono le tracce della giovane.

Negli ultimi minuti del filmato la si vede correre insieme a suo marito per rifugiarsi in un ristorante, in mezzo a numerosi detriti.

La giovane ha raccontato che l'esplosione l'ha fatta cadere per terra, mentre il marito è stato sbalzato a due metri di distanza: per fortuna i due hanno deciso comunque di festeggiare il loro matrimonio con la famiglia qualche ora dopo.

La situazione in Libano

Dopo il grave incidente che finora ha causato la morte di 137 persone e il ferimento di oltre 5000 persone, adesso il popolo è in strada per manifestare contro il governo, accusato di non aver fatto nulla in questi sei anni per rimuovere le enormi quantità di nitrato di ammonio presenti nel deposito portuale, pur essendo a conoscenza dell'enorme pericolosità di questo fertilizzante, altamente infiammabile.

Si sono aperte adesso varie ipotesi su cosa possa aver realmente causato una così grande esplosione: si parlerebbe di un fuoco divampato in una vicina fabbrica di fuochi d'artificio o di errore umano imputabile a dei saldatori sbadati o ancora ad una bomba sganciata da Israele per colpire Hezbollah (già smentita da Tel Aviv).

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