Emergono nuovi dettagli su Viviana Parisi, la donna scomparsa con suo figlio Gioele in provincia di Messina dopo un incidente in autostrada, il cui corpo è stato poi ritrovato qualche giorno fa nelle campagne circostanti. L’autopsia effettuata nelle ultime ore non ha chiarito, per il momento, le circostanze della morte. Proseguono le ricerche per trovare il bambino, mentre l’avvocato del marito, Pietro Venuti, rivela alcuni particolari sulla donna. Viviana aveva dei problemi di salute, necessitava di cure con psicofarmaci che l’hanno costretta al ricovero nelle strutture pubbliche.

Viviana Parisi prendeva psicofarmaci

Mentre si cerca di capire cosa sia successo dopo l’incidente e in quali circostanze sia morta Viviana Parisi, l’avvocato Pietro Venuti rivela nuovi dettagli sulla vita della donna. “La signora Viviana era una mamma estremamente premurosa ma purtroppo era affetta da problemi di salute” queste le parole dell’avvocato del marito, riportate dal Corriere della Sera “è stata per molto tempo in cura nelle strutture pubbliche e aveva bisogno di prendere psicofarmaci. A causa del Covid questi problemi si sono riacutizzati, cosa che rende possibile l’ipotesi del suicidio”.

Il suocero: ‘L’hanno ricoverata perché turbata dalla Covid’

“Nel periodo della pandemia Viviana è stata con noi per tre mesi” spiega poi il suocero della donna “era molto turbata e a causa di ciò l’hanno dovuta ricoverare.

Posso dire, però, che era una mamma molto dolce e brava e non abbandonava mai il bambino. Non lo lasciava a nessuno, nemmeno a mia moglie”. L’uomo parla anche della probabilità di rivedere vivo suo nipote: “Dopo così tanti giorni penso di no”. L’omicidio-suicidio è uno dei possibili scenari presi in considerazione, ha spiegato l’avvocato, anche e soprattutto a causa dei problemi che affliggevano la donna.

Tuttavia, ci tiene a precisare, si spera sempre di ritrovare in vita il bambino.

L’autopsia non chiarisce le cause della morte

L’autopsia effettuata nelle ultime ore sul corpo della donna ha evidenziato la presenza di fratture e lesioni, compatibili con una caduta, ma che non chiariscono con esattezza la causa del decesso. Le ferite riscontrate dovranno essere studiate più specificatamente per capire se si siano verificate prima o dopo la morte di Viviana.

Tutto rimandato, quindi, in attesa delle analisi genetiche, tossicologiche e istologiche così come gli studi che verranno effettuati sugli insetti presenti nel luogo del ritrovamento per risalire alla presunta data del decesso. Nel frattempo continuano le ricerche per trovare il piccolo Gioele, di cui al momento non c'è nessuna traccia.

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