Il comitato ministeriale di Israele per il Coronavirus nelle scorse ore ha deciso di istituire un nuovo lockdown in tutto il Paese dopo l'aumento dei contagi. La decisione sarà convalidata dal governo nella giornata di domenica 13 settembre. Secondo quanto riferiscono i media internazionali, la serrata totale in Israele durerà almeno due settimane e cadrà proprio nel periodo della festa di Rosh ha-Shanà (il Capodanno ebraico) e lo Yom Kippur. Il governo vuole cercare in questa maniera di riportare la situazione sotto controllo. Fonti governative informano che le misure restrittive saranno gradualmente allentate qualora l'indice del contagio dovesse scendere.

In diversi ospedali israeliani raggiunto livello di guardia

In Israele al momento ci sono 31.000 casi attivi di infezione da Sars-CoV-2. Nella giornata di ieri, 10 settembre, diversi ospedali del Paese hanno riferito al governo di aver raggiunto il livello di guardia per quanto riguarda i ricoveri a causa della malattia Covid-19. Anche la Rai precisa sulle sue pagine online che l'inizio del lockdown sarà stabilito dal governo. Probabilmente le autorità aspetteranno il ritorno del premier Benyamin Netanyahu da Washington: il 15 settembre prossimo è attesa infatti la ratifica degli accordi di pace con gli Emirati Arabi Uniti. Quando le nuove restrizioni entreranno in vigore, agli israeliani sarà proibito allontanarsi da casa di oltre 500 metri.

Le preghiere collettive potranno svolgersi solo in spazi all'aperto o comunque in zone indicate appositamente dalle autorità sanitarie. Saranno chiuse le scuole e tutte quelle attività commerciali non essenziali.

In Portogallo altre restrizioni

La pandemia provocata dal coronavirus continua a mietere vittime e contagi in tutto il mondo.

Anche in Europa c'è un incremento di nuovi casi in queste settimane. Alcuni governi, come quello del Portogallo, hanno varato nuove misure restrittive. Da martedì 15 settembre, infatti, sarà proibito creare assembramenti superiori alle 10 persone in tutti i luoghi pubblici, sia all'aperto che al chiuso, come già avviene nella regione di Lisbona.

Nella giornata di ieri 10 settembre il Portogallo ha fatto registrare 646 nuovi casi di infezione provocati dalla malattia Covid-19. La Gran Bretagna è tornata invece a sfiorare i 3.000 contagi giornalieri, mentre in Francia, sempre nella giornata del 10 settembre, le autorità hanno registrato 9.843 nuovi casi e 29 decessi. La situazione a livello globale viene costantemente monitorata dalle organizzazioni internazionale come l'Oms. I governi continuano a sensibilizzare la popolazione sull'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e sul rispetto delle misure di distanziamento sociale.

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