Anche nella giornata di ieri, lunedì 26 ottobre, la postazione dedicata ai tamponi Covid-19 messa a disposizione dall'ospedale di Pescara è stata letteralmente presa d'assalto. Almeno un centinaio le persone in coda, spesso senza rispettare la distanza di sicurezza. L'Asl del capoluogo abruzzese vorrebbe creare un altro ambulatorio in zona stadio e, nel frattempo, il direttore sanitario Antonio Caponetti, preoccupato, ha invitato tutti a rispettare le regole: "Così si rischia di contagiarsi".

Lunghe file per i tamponi

Nelle scorse ore, social e quotidiani hanno mostrato foto di decine di persone in fila sotto il sole e a distanza ravvicinata (ma con addosso la mascherina), in attesa di sottoporsi al tampone per la Covid-19.

Tra di loro, come evidenziato dal quotidiano "Il Centro", nella giornata di ieri, c'erano anche molti studenti provenienti dalle scuole superiori di Pescara e provincia. Il parcheggio di fronte a via Fonte Romana, nei pressi del Pronto Soccorso (dove nei giorni scorsi è stato installato il tendone per eseguire i test volti a contenere e monitorare il contagio da Coronavirus), quindi, si è presto riempito, con tutti i conseguenti disagi del caso.

Antonio Blasioli, consigliere regionale del Pd, da giorni chiede invano interventi per risolvere le criticità. "Attese, file e nessuna organizzazione all'interno dell'area adibita alla rilevazione dei tamponi al Pronto Soccorso di Pescara" ha denunciato nelle scorse ore.

Nonostante gli immani sforzi del personale medico sanitario, per fare un tampone nella Asl di Pescara ci vogliono fino a sette giorni. Per far fronte a questa situazione, insostenibile per sanitari e famiglie, l'Asl ha richiesto un nuovo ambulatorio Covid che potrebbe essere presto realizzato all'interno di un'ala dello stadio Adriatico-Cornacchia.

Intanto, nella giornata di oggi, martedì 27 ottobre, i gruppi di centrosinistra del Comune di Pescara si confronteranno in Piazza Italia con Pd, Lista Sclocco e Pescara Città aperta.

Rischio di contagio

Antonio Caponetti, direttore sanitario facente funzioni della Asl di Pescara, è intervenuto sulla questione "caos tamponi" e ha chiesto a tutti di seguire le regole.

"Mentre si fa la fila per i tamponi - ha ammonito - c'è il rischio di contagiarsi". Poi, ha fatto notare che molte persone non rispettano l'orario di prenotazione dell'appuntamento, arrivano in anticipo e di conseguenza, pur essendo tutti consapevoli dell'importanza di evitare assembramenti, non viene rispettato il distanziamento sociale.

Il direttore sanitario ha poi aggiunto che il personale impegnato a fare i tamponi non può gestire e organizzare le file, anche perché i pazienti, ormai dovrebbero conoscere le misure di sicurezza. "Stiamo lavorando per spostare il servizio tamponi in altre strutture, con spazi più grandi - ha concluso - anche per fare in modo di evitare l'arrivo di così tanta gente".

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