Dramma ad Amelia, centro della provincia di Terni, in Umbria. Una ragazza,18 anni compiuti ieri, venerdì 9 ottobre, è morta nel sonno mentre si trovava in una casa di proprietà dei genitori del fidanzato, un giovane del posto. I carabinieri del Comando provinciale di Terni, coadiuvati dai colleghi amerini, stanno indagando sull'accaduto. Non si esclude che la ragazza abbia assunto droga. Solo pochi mesi fa, la comunità era stata scossa da un altro simile episodio di Cronaca Nera. A luglio, due ragazzi di 15 anni erano stati trovati senza vita, nei loro letti, dopo aver assunto un mix di sostanze stupefacenti.

Trovata senza vita il giorno dopo il compleanno

Ieri sera, la neodiciottenne ha raggiunto il fidanzato in un appartamento di via delle Rimembranze, località Montenero e, con lui e un ristretto gruppo di amici, ha festeggiato la maggiore età. La ragazza, che frequentava il quinto anno al Liceo Donatelli di Terni, è poi rimasta a dormire dal compagno, ma nel sonno, per cause ancora in fase di accertamento, è morta.

Il giovane, stamattina, quando si è accorto che la fidanzata non respirava, ha chiamato il 118, ma gli operatori sanitari, prontamente intervenuti, non hanno potuto fare altro che decretarne decesso. Come da protocollo, del caso è stata informata la procura di Terni e sul posto si è subito recata la pm Camilla Coraggio, accompagnata dal medico legale, dai militari del capitano Raffaele Maurizi - titolare dell'indagine - dai carabinieri dell’Arma provinciale di Terni e dal reparto operativo Marco De Martino.

La giovane potrebbe aver assunto sostanze stupefacenti

Al momento non ci sono certezze, ma l'ipotesi del gesto estremo non sarebbe stata considerata. Per cercare di ricostruire le ultime ore della vittima e l'esatta dinamica dell'accaduto, la Procura di Terni ha già disposto l'autopsia. Nonostante gli inquirenti stiano mantenendo il massimo riserbo sulle indagini, nelle scorse ore è però trapelato che tra le piste investigative più battute vi è quella della droga.

Non si esclude che la ragazza, nella notte, possa aver assunto qualche sostanza stupefacente che le ha causato un malore fatale. I genitori della ragazza, increduli e addolorati, hanno "puntato il dito" contro il fidanzato della neo maggiorenne. “Quell’uomo me l’ha circuita - ha dichiarato il padre - l'ha fatta cambiare.

N Non stava bene". Poi, sconsolato, ha aggiunto: "Era in cura da una psicologa ma ora è morta”. La 18enne, nonostante le fragilità tipiche della sua giovane età, tuttavia era molto impegnata nel sociale: da qualche tempo, infatti, insegnava judo ai bambini. il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, addolorata ha voluto esprimere, in un messaggio social, cordoglio e vicinanza ai familiari della studentessa. "Non si può morire a 18 anni" ha spiegato.

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