Potrebbero non appartenere a Viviana Parisi le due impronte che gli addetti ai lavori hanno rivenuto su un traliccio presente nei boschi di Caronia, all'altezza di cinque metri. Il dottor Salvatore Spitaleri, biologo forense e consulente di parte della famiglia Parisi, ha cercato di dare opportuni chiarimenti sugli ultimi aggiornamenti del caso, tramite alcune dichiarazioni riportate dal Giornale di Sicilia. Spitaleri ha dichiarato di essere stato presente quando è stato svolto l'esame sul traliccio, tramite la fumigazione cianocrilato; si trovava lì in qualità di legale della difesa. Il biologo e consulente degli avvocati Antonio Cozza e Nicodemo Gentile (legali dei Parisi) ha confermato due risultanze dall'esame

A detta di Salvatore Spitaleri non è possibile affermare che non fossero impronte o tracce biologiche quelle rinvenute.

Spitaleri ha parlato dell'esistenza di una soglia minima sotto cui non sia possibile rivelare eventuali tracce. Secondo il consulente, nel corso degli esami, si sarebbe verificata proprio tale situazione. Lo stesso biologo ha tenuto a precisare ciò, come risposta alla notizia riportata da diverse testate, riguardo l'assenza di impronte sul traliccio, lo stesso nelle cui vicinanze è stato rinvenuto il corpo senza vita di Viviana Parisi, moglie (e collega) del dj Daniele Mondello e madre di un bambino di quattro anni.

Viviana Parisi: incertezze sulle impronte

Riguardo il dubbio delle impronte ritrovate sul traliccio, Salvatore Spitaleri ha specificato: "Non penso dunque si possa asserire con certezza che quelle erano impronte di Viviana" ma allo stesso tempo è impossibile asserire con certezza anche il contrario.

Date le recenti piogge, Spitaleri ritiene che le risultanze disponibili non fossero tali da poter avere una loro utilità per tipizzare il campione, per il semplice fatto che si trovavano al di sotto della soglia prevista al fine di operare un opportuno processo di identificazione.

La dj non avrebbe indossato la cintura di sicurezza

I periti nominati dalla procura hanno fatto sapere come, probabilmente, il giorno della scomparsa, Viviana Parisi non indossasse le cinture di sicurezza in auto. Queste le dichiarazioni dei periti riportate dal settimanale Giallo: "La cintura di sicurezza del lato conducente era regolarmente avvolta nel relativo avvolgitore, lasciando presupporre che in occasione del sinistro verificatosi alle ore 11:05 del 3.08.2020 sulla Messina Palermo, la persona che si trovava alla guida non ne facesse uso".

I periti in questione hanno avuto il compito di esaminare l'auto della dj per fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente in auto. Al momento del sinistro, all'interno della vettura, era presente anche il figlioletto di Viviana. Il sinistro è avvenuto pochi attimi prima della scomparsa dei due nei boschi di Caronia.

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