L'Asl di Teramo ha aperto un'inchiesta interna in seguito al decesso in ospedale di una donna di 79 anni, madre dell'avvocato Domenico Giordano, il quale ha denunciato pubblicamente il proprio disappunto sulla gestione sanitaria locale della Covid-19. L'uomo ha contestato in particolare il fatto che siano state necessarie 35 telefonate al medico di base per ottenere l'ospedalizzazione di sua madre, la quale ha perso la vita subito dopo.

"Abbiamo un problema - ha postato l'uomo su Facebook rivolgendosi al sindaco Gianguido D'Alberto, al manager Asl Maurizio Di Giosia e al direttore Asl Maurizio Brucchi - A Teramo non funzionano tutte quelle strutture che dovrebbero prendersi cura dei malati prima che si aggravino".

La storia dei genitori dell'avvocato

Domenico Giordano nella guerra contro il Coronavirus ha perso sua madre Vincenza, mentre suo padre è ancora ricoverato ad Atri. Tutto ha avuto inizio il 4 novembre, quando il padre dell'avvocato è risultato positivo al tampone e i dottori avevano deciso di ricoverarlo nell'immediato. Sua moglie, invece sembrava stare bene: non accusava alcun sintomo e aveva una saturazione pari a 97. Secondo gli atti in possesso dell'Asl, quel pomeriggio non ci sarebbe stato alcun presupposto per ospedalizzare anche la signora Vincenza.

Il decesso della donna

Dato che i genitori di Giordano vivevano insieme, c'era il forte rischio che anche la donna avesse contratto il virus.

E infatti il giorno dopo, il quadro clinico della 79enne si è improvvisamente aggravata, la saturazione è scesa a 77. Per questo motivo il figlio ha allertato i soccorsi, ma pare che i sanitari non gli abbiano creduto. Allora l'avvocato ha chiamato per 35 volte il medico di base, il quale in un secondo momento ha inoltrato delle mail all'Usca per sollecitare il ricovero della donna.

Giordano avrebbe chiamato anche i carabinieri. In seguito a tutta questa insistenza Vincenza è riuscita a ottenere il ricovero nell'ospedale di Teramo, ma per lei si è rivelato troppo tardi. Si è spenta poche ore dopo.

Le dichiarazioni dell'avvocato sui social

"Ho vissuto un incubo tra menefreghismo, negligenze, rimbalzi di competenze e di responsabilità - si è sfogato Giordano Domenico sui social - Fatto sta che per venti giorni mai nessun medico è mai venuto a dirci di cosa si trattasse.

Mai nessuna cura per mio padre e medicinali dati a caso per mia madre". L'uomo ha fatto anche un appello al sindaco di Teramo e ai responsabili dell'Azienda Sanitaria Locale, affinché i medici di base visitino prontamente i propri pazienti per interpretarne subito i sintomi, effettuando anche il tampone nei casi sospetti di Covid. "Aumentate i drive in e affidate ai laboratori privati l'analisi dei risultati", ha aggiunto Giordano. "L'aumento esponenziale dei contagi è conseguenza dell'inefficienza del pubblico", ha chiosato.

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