Avevano destato molto scalpore le dichiarazioni rilasciate da Andrea Crisanti verso la fine di novembre, quando il microbiologo aveva rivelato di non volersi sottoporre a vaccinazione. Così - da un giorno all’altro - uno dei più apprezzati studiosi sul Coronavirus si era attirato le critiche da parte dei colleghi favorevoli all’immunizzazione di massa.

In seguito l’esperto aveva chiarito le proprie parole, aggiungendo che la sua posizione era dovuta alla mancanza di informazioni sui vaccini in preparazione. Inoltre si era detto pronto a cambiare idea non appena fossero stati divulgati tutti i dati e la comunità scientifica avesse convalidato la bontà dei farmaci ideati.

E così è stato: nelle scorse ore in un’intervista al Corriere della Sera il microbiologo dell’Università di Padova ha voluto togliere ogni dubbio a riguardo. “I due ritrovati di cui hanno diffuso i dati sono sicuri – ha dichiarato – nei prossimi giorni mi vaccinerò’.

Crisanti rassicura sull’efficacia dei due vaccini già disponibili

Crisanti nell’intervista ha spiegato che la Food and Drug Administration ha pubblicato negli Stati Uniti gli studi che riguardano i vaccini realizzati da Pfizer/BioNTech e Moderna. Gli scienziati hanno discusso sui dati relativi a due primi ritrovati disponibili per contrastare il Coronavirus, concludendo che questi prodotti indubbiamente funzionano, garantendo una risposta immunitaria protettiva.

Inoltre le sperimentazioni non lasciano dubbi: i due farmaci sono da ritenersi sicuri. Quindi Crisanti ha chiarito che nei prossimi giorni tornerà in Veneto per vaccinarsi, mentre sua moglie – che attualmente vive in Inghilterra – si è già prenotata per ricevere una dose al più presto.

I punti che Crisanti giudica ancora critici relativamente alla campagna di vaccinazione

Nell’intervista al Corriere Crisanti spiega che esistono ancora dei dubbi sugli effetti protettivi che la vaccinazione di massa potrebbe avere. Si tratta comunque di un’incognita che si ripete per ogni nuovo medicinale, quando si passa dalla sperimentazione – con un campione di persone selezionate in base all’età e allo stato di Salute – al mondo reale, in cui il ritrovato viene somministrato a tutti, senza alcuna distinzione: l’efficacia del vaccino non viene pregiudicata da questo cambiamento.

Altro punto critico, secondo il microbiologo, sarebbe quello delle nuove varianti del virus, come quella inglese, preoccupanti in quanto ancora non conosciute. Per questo motivo per Crisanti sarebbe utile una rete di laboratori che si dedichi a studiare i nuovi ceppi, in modo da non farsi mai trovare impreparati. Comunque una campagna di vaccinazione che si sviluppi velocemente ovunque, diminuirebbe le probabilità di nascita di nuove mutazioni del Coronavirus.

Le previsioni di Andrea Crisanti sull’andamento delle vaccinazioni nel 2021

Crisanti ha voluto ribadire come le sue parole di novembre si riferissero all’importanza dello studio dei dati, prima della diffusione di un nuovo farmaco. Il microbiologo, con le sue dichiarazioni polemiche, aveva voluto esprimere il proprio disappunto verso la gara di annunci da parte dei produttori prima dell’effettivo via libera ai vaccini da parte delle autorità di controllo, proprio mentre migliaia di persone morivano in tutto il mondo per gli effetti dalla Covid-19.

Di certo Crisanti non avrebbe mai voluto che le sue affermazioni fossero strumentalizzate dai No Vax, che hanno sempre dimostrato di avere posizioni lontanissime dalle sue.

Infine lo studioso nell’intervista ha previsto che nel 2021 si dovranno affrontare i problemi pratici, anche di natura logistica, legati a una vaccinazione di massa che riguarderà miliardi di persone. Non basteranno di certo poche settimane per arrivare a un numero sufficiente di persone dotate di anticorpi; ma alla fine, se tutto andrà per il meglio, il prossimo Natale potrà essere festeggiato senza nessun lockdown.

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