"Caos è morto, tra le mie braccia, folgorato nel centro di Milano". A parlare, dalla sua pagina Facebook, è Lapo M.A., il padrone ventenne del cane lagotto deceduto durante una passeggiata nella neve. Il ragazzo ora è pronto a adire vie legali. "Faccio causa al Comune" ha, infatti, annunciato.

Caos, come riportato dalle pagine di cronaca di diversi quotidiani, non è stato l'unico cane a perdere la vita, dopo le abbondanti nevicate degli scorsi giorni, da una scossa elettrica. Tra le province di Milano, Lodi e Como, infatti, si sarebbero registrati almeno cinque casi.

La passeggiata in centro

Stando a quanto ricostruito da Lapo, tutto è successo all'improvviso, in pochi istanti.

Il giovane, studente all'Università di Greenwich, ma residente a Noverasco, frazione di Opera, nel pomeriggio di mercoledì 30 dicembre ha raggiunto Milano per incontrare una vecchia amica. Con sé aveva il suo adorato cane Caos, un lagotto romagnolo di 8 mesi. I tre, partendo dai Navigli, si sono diretti verso il centro, passando dalle Colonne di San Lorenzo. A un certo punto, intorno alle 17:30, mentre i due ragazzi si scambiavano il guinzaglio, il quattro zampe ha appoggiato una zampetta su un faretto e si è messo a guaire. "Ultimo non è stato un sospiro - ha scritto addolorato sui social Lapo - ma un grido di dolore disperato".

In un primissimo momento, lo studente, ha pensato che il cucciolo avesse calpestato un vetro, oppure avesse ingoiato un boccone avvelenato.

Tuttavia, quando l'animale lo ha morso e ha sentito la corrente, il giovane ha capito cosa era successo.

Aiutato da alcuni presenti, Lapo, ha trasportato l'animale in una clinica, ma non c'è stato nulla fare. Caos, infatti, non è riuscito a sopravvivere alla scossa da 170 volt. Anche il giovane, che avvertiva dei formicolii, si è poi recato al Policlinico per degli accertamenti, ma dopo gli esami di rito e alcune ore in osservazione è stato dimesso.

Annunciata causa civile al comune di Milano

Lapo aveva "adottato" Caos lo scorso giugno. Con la madre lo aveva preso in un allevamento di Roma. "Era felicissima - ha ricordato - e per me era come un fratello". Per questo, distrutto dalla perdita, ha deciso di andare fino in fondo alla vicenda.

"Con mio padre - ha spiegato - abbiamo deciso di rivolgerci a un avvocato per far valere i nostri diritti".

"Quello che è accaduto - ha continuato - è stato un fatto grave e potenzialmente pericoloso anche per l’incolumità delle persone". Il proprietario del cane, dunque, farà causa al comune di Milano.

Massimo Comparotto, Presidente dell’Organizzazione internazionale per la protezione animali (Oipa), ha spiegato che in questi casi, una causa legale, è assolutamente legittima. Quindi, ha sottolineato che in seguito ad un'abbondante nevicata, può capitare che la mancata manutenzione dei pozzetti elettrici possa provocare delle dispersioni elettriche, fatali per i cani che non indossano calzature.

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