Un uomo in sella a un biciclo è finito in un incrocio di Londra dritto contro un furgone. La notizia si può leggere con il sorriso sulle labbra perché per fortuna l'uomo non ha avuto gravi conseguenze dallo scontro contro un camioncino che transitava dell'incrocio. Forse la difficoltà di mantenere la conduzione dello storico mezzo, molto in voga nel corso dell'Ottocento, gli ha giocato un brutto scherzo.

Londra, uomo a bordo di un biciclo termina la sua corsa addosso a un furgone

L'uomo era in sella al suo velocipede, uno storico biciclo che era molto in uso nell'Ottocento. Si tratta di un mezzo caratteristico con una ruota anteriore enorme e molto più grande di quella posteriore che è relativamente piccola.

L'uomo conduceva il suo mezzo nel quartiere di Stoke Newington, a Londra. Si vede dal video che non è molto a suo agio e non ha la piena padronanza del mezzo quando arriva ad un incrocio. Senza addentrarsi in discorsi di precedenze, perde proprio il controllo del mezzo, non riesce a fermarsi e va a sbattere contro un furgone che era impegnato in uscita dall'incrocio fare consegne alle attività commerciali della zona. L'uomo termina la sua corsa cadendo a terra in maniera goffa. Per fortuna, come si diceva, nessuna conseguenza particolare: è in buone condizioni di salute fatta eccezione per qualche piccola contusione guaribile in pochi giorni.

Il biciclo, storico mezzo inglese antenato della bicicletta

Il biciclo è un tipo di velocipede che fu molto usato nei secoli scorsi ed è considerato un antenato dell'attuale bicicletta.

La sua caratteristica peculiare è quella di avere una ruota anteriore di enormi dimensioni sulla quale agiscono direttamente i pedali. Mentre dietro c'è solamente un piccolo ruotino. È un mezzo di non facile conduzione come si è visto anche nell'incidente di Londra, problematici in particolare la partenza e l'arrivo. Ma anche fermarsi è un'operazione non semplicissima.

In inglese è chiamato penny farthing, dalle vecchie monete britanniche: penny la più grande e farthing, più piccola, così come sono le ruote reali del mezzo. Il suo utilizzo ebbe poi un forte calo nel momento della nascita della bicicletta, simile al prototipo usato ancora oggi.

Il biciclo venne inventato nel 1869 da Eugene Meyer, l'anno successivo James Starley iniziò a produrre velocipedi con una ruota anteriore sempre più grande che poteva arrivare anche a un diametro di un metro e mezzo.

Questo avveniva con l'obiettivo di consentire un movimento con una maggiore velocità. La produzione di questi mezzi ha inizio nel 1878 ad opera di Albert Pope. Di certo la prossima volta che si metterà alla guida del mezzo, se ci sarà una prossima volta, l'uomo cercherà di fare maggiore attenzione.

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