Stop immediato negli Stati Uniti al vaccino Janssen prodotto dalla Johnson&Johnson. A richiederlo, nella giornata di martedì 13 aprile, sono state le agenzie sanitarie federali americane Fda (Food and Drug Administration) e Cdc (Centers for Disease Control and Prevention). A preoccupare le autorità Usa sono sei casi sospetti di trombosi, verificatisi in donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni a pochi giorni dalla somministrazione del vaccino anti Coronavirus della Johnson&Johnson. Al momento non è provata alcuna correlazione tra i casi di trombosi (uno mortale) e la vaccinazione.

Ma la richiesta di sospensione è arrivata in via precauzionale, proprio allo scopo di indagare su eventuali connessioni. Intanto, proprio nelle stesse ore, il primo carico del vaccino della J&J destinato all’Italia arriva all’aeroporto militare di Pratica di Mare.

Stop negli Usa al vaccino Johnson&Johnson

La notizia dello stop all’utilizzo del vaccino Johnson&Johnson negli Stati Uniti arriva in contemporanea con lo sbarco in Italia delle prime 184mila dosi del farmaco prodotto dall’azienda americana. Nella giornata di martedì 13 aprile, infatti, la Fda ha chiesto di bloccare immediatamente le vaccinazioni in corso con il vaccino Janssen, già inoculato a quasi sette milioni di persone. La decisione dell’agenzia federale Usa arriva a seguito della segnalazione di sei casi sospetti di trombosi, verificatisi in donne di età compresa tra 18 e 48 anni.

Una di loro è deceduta, mentre un’altra versa in gravi condizioni. Anche il Cdc si è espresso sulla vicenda attraverso una nota congiunta con Fda, parlando di “casi estremamente rari” e precisando che al momento non è stato riscontrato alcun legame di causa-effetto tra la somministrazione del vaccino e il manifestarsi delle trombosi.

Fda: ‘Raccomandiamo una pausa nell’uso di questo vaccino’

“Raccomandiamo una pausa nell’uso di questo vaccino per cautela”, ha annunciato la Food and Drug Administration sul suo profilo Twitter. Nella giornata di mercoledì 14 aprile è prevista anche una riunione dell’Advisory Committee on Immunization Practices. Ma la sospensione dell’utilizzo del vaccino Johnson&Johnson, puntualizza la Fda, rimarrà in vigore fino al termine delle analisi necessarie.

Secondo quanto riferito dal New York Times, inoltre, potrebbero essere decise delle limitazioni rispetto alla somministrazione del vaccino, destinandolo ad esempio solo ad alcune fasce di età. Infine, la raccomandazione di Fda e Cdc per chi avesse già fatto il vaccino Johnson&Johnson, ed entro tre settimane avesse sviluppato sintomi come forte mal di testa, dolore addominale o alle gambe e difficoltà a respirare, è quella di contattare il proprio medico.

Il vaccino Johnson&Johnson sbarca in Italia

Come appena accennato, proprio nelle stesse ore in cui gli Usa ne decidevano la sospensione, le prime 184mila dosi del vaccino Johnson&Johnson stavano arrivando in Italia. Il carico è sbarcato nel pomeriggio all’aeroporto di Pratica di Mare, vicino Roma, insieme ad altre migliaia di dosi del vaccino AstraZeneca.

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L’arrivo di questi vaccini, si legge in una nota del governo italiano, “dovrebbero contribuire in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale”. Al momento il vaccino Johnson&Johnson, a differenza di quello AstraZeneca, può essere somministrato senza limiti di età. Ma, dopo lo stop negli Usa, si attendono le decisioni che arriveranno da Oltreoceano.

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