Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, si augura, tramite un post Facebook, che la sua ricerca venga infine ripagata grazie alla pazienza e al duro lavoro. La piccola Denise scomparve il 1° settembre 2004 da Mazara del Vallo (Trapani). Piera non si è mai arresa e, assistita dall'avvocato Giacomo Frazzitta, continua a battersi da diciassette anni per giungere alla verità. Da alcuni mesi il caso della bimba sparita nel nulla è tornata in auge dopo una segnalazione dalla Russia risalente allo scorso aprile. Ci riferiamo al caso di Olesya Rostova, la ragazza che cercava le sue vere origini.

Durante una puntata del programma russo "Lasciali parlare" (alla quale aveva partecipato in video collegamento lo stesso Frazzitta) si è scoperto tuttavia che Olesya non aveva nulla a che vedere con Denise, dopo un opportuno esame del gruppo sanguigno. I risultati sperati non sono dunque arrivati, ma la procura ha riaperto le indagini.

Denise Pipitone: lo sfogo di Piera Maggio

Piera Maggio, tramite un post su Facebook, ha rilasciato alcune dichiarazioni pregne di speranza. La donna si augura di poter trovare sua figlia Denise, nonostante siano trascorsi quasi vent'anni. Dal suo post, Piera medita un futuro positivo per la sua famiglia anche per la tenacia dimostrata in questi anni di ricerca, senza mari arrendersi.

Piera su Facebook parla di "pazienza" e di come ci sia la volontà da parte sua di arrivare fino alla fine di questa vicenda dolorosa, affermando: "Spero tanto che la perseveranza e la tantissima pazienza, ci venga ripagata nei migliori dei modi. Su tutto". Piera ha proseguito dicendo che c'è un lavoro serio al di là delle polemiche sterili.

La donna ha infine abbracciato tutti coloro che la sostengono.

Denise Pipitone: alcune sensitive offrirono il loro aiuto

Nuovi elementi sono emersi riguardo al caso di scomparsa della piccola Denise Pipitone. Al fine di ritrovare la figlioletta di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, anche alcune sensitive si sarebbero offerte all'epoca di dare un loro contributo nelle indagini.

Un particolare di cui si è parlato nell'ultima puntata di Quarto Grado, programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi. Del fatto ne ha parlato anche l'ex pm che si occupò del caso di Denise, Maria Angioni. Quest'ultima ha confermato come tali veggenti chiesero di aiutare nella ricerca della bambina e una di loro sarebbe stata dipendente del ministero dell'Interno. Una certa Maria Rosa Laboragine, anche lei sensitiva, ha dichiarato di avere collaborato alle ricerche di Denise Pipitone, dando il suo contributo tramite l'utilizzo delle sue presunte capacità sensoriali. L'ex pm, riguardo la buona fede di queste donne, ha detto di volersi attenere ai fatti e che al suo tempo lei stessa fece degli accertamenti per comprendere chi fossero realmente.