Potrebbero chiedere un permesso premio a undici anni dal delitto di Sarah Scazzi ad Avetrana, in provincia di Taranto. Al termine dei tre gradi di giudizio Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, sono state condannate all’ergastolo. Da dieci anni sono recluse nel carcere di Taranto dove in piena emergenza Covid hanno cucito mascherine dopo aver confezionato tovaglie e corredi. Secondo quanto riferito dall’avvocato Franco De Jaco, legale della moglie di Michele Misseri, sono due detenute modello. “Hanno già scontato dieci anni e presto presenteremo istanza al Tribunale di Sorveglianza” - ha dichiarato al settimanale Oggi mostrando ottimismo anche sul ricorso presentato ai giudici della Corte di giustizia europea.

I legali confidano in una revisione del processo dopo l'assoluzione di quattro imputati in un processo connesso. La sezione distaccata di Taranto della Corte d’Appello di Lecce ha anche stabilito il non luogo a procedere per Michele Misseri per intervenuta prescrizione che in primo grado era stato condannato a 4 anni per il reato di autocalunnia.

Dopo dieci anni di carcere i legali pronti a chiedere permessi premio per Sabrina Misseri e la madre

Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, si sono sempre professate innocenti e non disperano in un revisione del processo. Recluse nel carcere di Taranto, madre e figlia hanno trovato nel lavoro un’importante valvola di sfogo.

“Sono due detenute modello” - ha precisato l’avvocato Franco De Jaco. Nello specifico Sabrina lavora nel centro estetico della casa circondariale mentre la moglie di Michele Misseri è tra le detenute più attive in sartoria.

Dopo dieci anni dietro le sbarre entrambe potrebbero tornare a respirare un’aria diversa da quella del carcere con i legali che sono pronti a chiedere dei permessi premio al Tribunale di Sorveglianza.

Analoga istanza era stata avanzata nelle scorse settimane dall’avvocato di Alberto Stasi, condannato per il delitto di Chiara Poggi, che ha chiesto un permesso per uscire di giorno dal carcere per andare a lavorare.

'La Corte di giustizia europea ha ritenuto ammissibile il nostro ricorso'

Gli avvocati di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, inoltre, non hanno perso la speranza di ottenere una revisione del processo dopo aver presentato ricorso alla Corte di giustizia europea.

Ottimismo alimentato anche dalla sentenza di assoluzione della sezione distaccata di Taranto della Corte d’Appello di Lecce per quattro imputati di un procedimento connesso a quello del delitto di Avetrana.

“La ricostruzione oraria, che è stato un pilastro della condanna, vacilla dopo questa decisione. I magistrati hanno ritenuto il nostro ricorso ammissibile. Speriamo di poterne discutere già nei primi mesi del 2022” - ha affermato Nicola Marseglia, legale di Sabrina Misseri con Franco Coppi. “Sono sicuro che ne usciremo bene”.