In Val Gardena, nella notte fra il 30 e il 31 ottobre, un uomo sparito da oltre vent'anni è tornato improvvisamente, per tentare di uccidere suo fratello.

Il quarantaduenne Ivo Rabanser era stato dichiarato scomparso all'epoca dei fatti e la sua famiglia l'aveva cercato ovunque, anche con l'aiuto del programma "Chi l'ha visto?": l'uomo sarebbe tornato nella sua città natale con il solo scopo di uccidere il fratello Martin e si è presentato a casa sua, ma il suo piano è fallito. Una volta aver fatto irruzione nell'abitazione, infatti, Ivo Rabanser ha aggredito subito suo fratello con un coltello: in casa era presente anche la moglie, la quale è riuscita a scappare insieme al figlio e a chiamare i soccorsi.

Al momento, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto per il quarantaduenne e ha disposto la custodia cautelare in carcere.

I dettagli della vicenda

Nei pressi della Val Gardena, nella notte fra il 30 e il 31 ottobre, il quarantaduenne Ivo Rabanser è partito da Verona a bordo di una bicicletta e ha percorso ben 200 chilometri, per aggredire il fratello. Nel dettaglio, Ivo Rabanser sarebbe arrivato alle porte di Selva di Val Gardena, nella serata del 31 ottobre e si è recato nella casa di famiglia, armato di coltello.

Dopo l'irruzione nell'abitazione, il quarantaduenne ha colpito suo fratello con circa 12 coltellate al torace: una avrebbe centrato un polmone. Poi l'uomo ha tentato di aggredire anche sua cognata, ma la donna è riuscita a bloccargli il polso e a fuggire insieme a suo figlio, per poi chiedere aiuto al vicino di casa e chiamare i soccorsi.

Al momento, Martin è fuori pericolo di vita.

I motivi dell'aggressione

Dopo l'aggressione al fratello Martin, Ivo Rabanser è stato arrestato. Non si hanno ancora conferme riguardo i motivi dell'aggressione, ma dalle prime indagini sembrerebbe che alla base del folle gesto dell'uomo ci sarebbero motivi economici, legati al modo in cui è stata divisa l'eredità dei genitori. Il quarantaduenne ha deciso di non rispondere alle domande dei giudici, avvalendosi della "facoltà di non rispondere": per lui si profilerebbe una perizia psichiatrica. Dopo l'aggressione, Ivo Rabanser è rimasto nell'abitazione, vestito in tuta mimetica, fino all'arrivo dei carabinieri.

Convalidato l'arresto per Ivo Rabanser

Secondo Marco Boscarol, avvocato di Rabanser, dopo la convalida dell'arresto Ivo è sembrato pentito e avrebbe anche pianto.

Al suo avvocato, Ivo Rabanser non avrebbe ancora chiarito i motivi dell'aggressione e non avrebbe fatto in alcun modo menzione dell'eredità dei genitori.

Al momento, il quarantaduenne è in carcere e avrebbe soltanto raccontato di essersi allontanato dalla sua famiglia per vent'anni, anche a causa dei problemi nati con suo fratello Martin.