È stata dichiarata nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 9 aprile, la morte cerebrale del dodicenne di San Benedetto del Tronto, rimasto incastrato quattro giorni fa nella vasca idromassaggio di un hotel a Pennabilli, nel Riminese.

Il ragazzo, in vacanza con la famiglia per Pasqua, era stato ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Infermi di Rimini dopo un intervento di soccorso particolarmente complesso. Nonostante i tentativi di rianimazione, non ha mai ripreso conoscenza.

La dinamica dell'incidente

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Novafeltria, il dodicenne sarebbe rimasto con una gamba bloccata in uno dei bocchettoni di aspirazione della vasca.

Il forte risucchio lo avrebbe trattenuto sott’acqua, impedendogli di riemergere. I genitori, che si trovavano nella vasca con lui, si sono accorti subito di quanto stava accadendo e hanno dato l’allarme. Il bambino è stato estratto in arresto cardiaco, rianimato sul posto e trasferito d’urgenza in elicottero all’ospedale riminese.

Indagini in corso

La Procura di Rimini ha disposto il sequestro immediato della vasca idromassaggio e aperto un fascicolo. L’ipotesi iniziale di lesioni gravissime è destinata a evolversi in omicidio colposo, al momento contro ignoti. Al centro dell’inchiesta vi sono i sistemi di sicurezza dell’impianto: griglie di protezione, intensità dell’aspirazione e rispetto delle norme previste per le vasche idromassaggio aperte al pubblico.

Magistrati e carabinieri stanno acquisendo la documentazione tecnica relativa all’impianto e ascoltando il personale dell’hotel, per verificare l’eventuale mancato rispetto delle misure di sicurezza previste.

La salma del dodicenne resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura, mentre i genitori hanno già manifestato la volontà di donare gli organi, un gesto di grande generosità in un momento di profondo dolore.