Ieri, 21 dicembre, è arrivata da Napoli la notizia di guai giudiziari per la coppia formata dal cantante neomelodico Tony Colombo e dalla moglie Tina Rispoli, vedova del boss di camorra Gaetano Marino. La Squadra Mobile ha eseguito un decreto emesso dal gip di Napoli di sequestro preventivo nei confronti dei due a cui vengono contestati reati aggravati dal metodo mafioso.

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale della Campania che dopo il discusso matrimonio della coppia nel 2019, era stato ospite di 'Live - Non è la D’Urso” e aveva avuto una accesa lite con i due per poi essere silenziato dalla presentatrice, ha commentato la notizia: "I fatti mi stanno dando ragione.

Ero stato denigrato pubblicamente perché avevo parlato di camorra, cacciato dalla trasmissione perché avevo denunciato che Tina Rispoli era una vedova di camorra".

Tony Colombo e moglie, indagine antimafia

Al cantante palermitano 35enne, indiziato del reato di riciclaggio aggravato dal metodo mafioso, è stata sequestrata la somma di 80 mila euro. Incensurata, la moglie 47enne, Tina Rispoli, è indiziata del reato di trasferimento fraudolento di valori, anche nel suo caso aggravato dal metodo mafioso. A lei sono stati sequestrati un appartamento, due box auto e due auto. Al centro dell'inchiesta giudiziaria, beni appartenuti al precedente marito di lei, il boss della camorra Gaetano Marino, morto nel 2012 a seguito di un agguato mafioso a Terracina.

I beni sarebbero rimasti nella disponibilità della donna che sarebbe ancora legata al clan Marino e alla camorra, una vicenda su cui è in corso un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

Lo scorso ottobre, la stessa Procura aveva chiesto l’arresto della vedova del boss perché avrebbe gestito i proventi del narcotraffico organizzato dal clan del primo marito.

La richiesta è stata respinta dal gip del Tribunale di Napoli perché l'indagine relativa al periodo 2015-2016 non ha portato ad acquisire prove sufficienti. La decisione ha indotto i magistrati anticamorra di Napoli a presentare istanza di appello.

Il 25 marzo 2019, Tony Colombo e Tina Rispoli erano stati protagonisti di un matrimonio pomposo che per un giorno paralizzò Napoli.

Una vicenda che portò a un'inchiesta della magistratura sulla concessione di luoghi pubblici da parte dell'amministrazione comunale. Le nozze erano state precedute da un flash mob e da un concerto non autorizzato a piazza Plebiscito. La coppia che vive tra Napoli, Dubai e le Maldive, ha dichiarato la propria estraneità ai fatti contestati. "Credo nella giustizia e continuerò a farlo con la sicurezza di una persona onesta e per bene", le parole di Tina Rispoli.

Tony Colombo e Tina, la denuncia del consigliere

Sulla sua pagina Facebook, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha commentato: “Sono anni che denunciamo questi soggetti. La Rispoli ha avuto anche il coraggio di dire di non sapere che fosse sposata con un boss di camorra e non ha mai spiegato la provenienza delle sue ricchezze.

La verità alla fine sta emergendo”.

Borrelli aveva già denunciato anomalie sul matrimonio della coppia e, in un'intervista dopo l'operazione della Squadra Mobile, ha dichiarato: "Mentre portavo avanti la battaglia sul matrimonio della vergogna che aveva bloccata una città e realizzato abusivamente un concerto a piazza del Plebiscito, la Rispoli e il marito Colombo venivano glorificati e messi in diretta nazionale costantemente da una presentatrice televisiva, Barbara D'Urso, che aveva omesso di dire i legami con la camorra".

Il consigliere ha ricordato che quando ricordò a Tina Rispoli di essere una “vedova di camorra“, venne zittito da Barbara D'Urso e Platinette: "Mi fu detto che loro non raccontavano queste vicende perché Tina Rispoli era una sposa, e non una vedova di camorra.

Oggi i fatti mi stanno dando ragione: mai più personaggi televisivi che zittiscano chi lotta contro la camorra e osannino personaggi legati a questo mondo. Soprattutto mi aspetto le scuse pubbliche di Barbara D'Urso e Platinette che mi offesero e mi levarono la parola solo perché io parlavo contro la camorra". Borrelli non ritrattò la sua versione durante la puntata di Live non è la D'Urso, e la conduttrice bloccò il collegamento.

Infine, ieri, in una diretta Facebook, il consigliere ha detto: "I conduttori televisivi non possono stare dalla parte di vedove della camorra" e ha annunciato che nelle prossime ore formalizzerà una domanda alla direzione di Canale 5 per capire "come mai non c'è stato nessun intervento verso una trasmissione che per settimane ha idolatrato il matrimonio tra una vedova di camorra e un personaggio molto discusso".