Una terribile vicenda di abusi in famiglia è emersa in provincia di Trapani negli scorsi mesi: una bambina di sei anni ha accusato il nonno di averla molestata e di averle mostrato una serie di filmati a luci rosse. Così, dopo settimane di indagini, nelle scorse ore un uomo di 68 anni è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto abusi sulla minorenne, costringendola a subire le sue violenze mentre i due erano da soli in casa. Quindi il nonno della piccola è stato accompagnato in carcere dai carabinieri di Sciacca, su disposizione del gip del tribunale locale, al termine di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica.
La bambina ha raccontato ai genitori degli abusi subiti dal nonno mentre erano soli in casa
La piccola di sei anni ha accusato il nonno per la prima volta lo scorso 24 agosto, raccontando quanto accaduto ai genitori, che quel giorno avevano affidato all’anziano la bambina per qualche ora. La bimba ha spiegato come il 68enne le avrebbe mostrato alcune immagini a luci rosse dal proprio smartphone. Dopo averle fatto vedere questi filmati di persone che avevano rapporti, il nonno l’avrebbe portata nel bagno di casa per mostrarle le parti intime. Inoltre si è saputo che in passato si sarebbe verificato almeno un altro episodio del genere: infatti in quell’occasione la piccola avrebbe rivelato anche quanto avvenuto un anno prima, quando avrebbe subito altre molestie dal capofamiglia.
La piccola ha ricostruito davanti agli specialisti quanto accaduto in casa con il nonno
Allarmati dalle parole della bambina, i genitori si sono immediatamente rivolti a una psicologa, per avere una prima valutazione sulla veridicità di affermazioni tanto gravi. Dopo alcune settimane, credendo alla versione della figlia, hanno denunciato alle forze dell’ordine quanto raccontato dalla piccola. Qualche tempo dopo la bimba ha ricostruito i comportamenti del nonno davanti agli esperti nominati dai giudici, descrivendo tutti i particolari del fatto di cronaca con estrema lucidità e chiarezza.
Le prove trovate sullo smartphone del nonno confermano il racconto della piccola
Una volta ascoltata la piccola vittima, sono partite le attività investigative.
Dagli accertamenti effettuati sugli smartphone del nonno è emerso come nei due telefonini ci fossero diversi collegamenti con siti a luci rosse. Inoltre la cronologia delle ricerche effettuate da uno dei due apparecchi avrebbe confermato quanto raccontato dalla bambina: il 24 agosto erano stati cercati dei video che corrispondevano esattamente a quelli descritti dalla piccola. A quel punto, viste le prove schiaccianti contro di lui, il 68enne è stato arrestato e accompagnato in carcere.