Un autista di ambulanza di 27 anni, Luca Spada, è stato arrestato l’11 aprile dalla Procura di Forlì con l’accusa di omicidio volontario plurimo aggravato dalla premeditazione. Il giovane, padre di un bambino piccolo, è stato intercettato mentre esprimeva soddisfazione per i suoi gesti: “Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto... Lo voglio rifare”. Negli ultimi mesi, diversi pazienti anziani, trasportati dall’ambulanza che Spada conduceva in qualità di operatore della Croce Rossa, sono giunti a destinazione deceduti o in condizioni critiche. La procura ha focalizzato le indagini su otto decessi sospetti avvenuti nel periodo compreso tra febbraio e novembre 2025.

Le intercettazioni e le dichiarazioni

Le registrazioni delle conversazioni, sia telefoniche che ambientali, hanno rivelato frasi inquietanti pronunciate da Spada, come “Soffrono, devono andare dal Buon Dio”. Queste dichiarazioni, rilasciate all’insaputa degli inquirenti, hanno rafforzato il quadro indiziario, portando la Procura di Forlì a richiedere e ottenere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’arresto è avvenuto nei pressi di un’agenzia funebre di Meldola, luogo frequentato dalla famiglia dell’indagato.

Indagini sui casi sospetti

La misura cautelare è stata disposta in relazione a un episodio specifico: la morte di Deanna Mambelli, 85 anni, avvenuta il 25 novembre 2025 durante un trasporto secondario, non urgente, tra una clinica privata e l’ospedale Morgagni di Forlì.

L’esame autoptico ha evidenziato un infarto con esiti fatali, causato da un’embolia gassosa. Secondo gli inquirenti, Spada avrebbe iniettato aria nelle vene della donna tramite una siringa. Le indagini proseguono per chiarire il coinvolgimento dell’uomo in altri casi sospetti, che portano il bilancio totale ad almeno otto decessi tra febbraio e novembre 2025.