Un duplice delitto dai risvolti ancora tutti da chiarire si è consumato tra gli ulivi secolari delle campagne salentine in Puglia. I corpi ormai privi di vita di marito e moglie, rispettivamente di 70 e 64 anni, sono stati rinvenuti nella serata di mercoledì primo marzo all’interno della loro abitazione situata nella frazione di Serranova, nel comune di Carovigno, in provincia di Brindisi. I coniugi, ritrovati in due stanze diverse della casa, sarebbero stati uccisi a fucilate: due colpi avrebbero freddato la donna, mentre ne sarebbe bastato uno per uccidere il marito.
Al momento, gli investigatori sembrano seguire tutte le piste, anche se l’ipotesi di un omicidio-suicidio in famiglia è stata subito scartata, non essendo stata ritrovata l’arma del delitto vicino ai due corpi.
Il fratello dell’anziano ucciso ha lanciato per primo l’allarme dopo il delitto
Il primo a rendersi conto che doveva essere avvenuto qualcosa nella casa dei coniugi è stato uno dei fratelli dell’anziano ucciso. L’uomo, che abita nelle vicinanze del luogo del delitto nel borgo di Serranova, si è preoccupato per non aver visto per tutta la giornata il congiunto al bar dove i due erano soliti incontrarsi. Dopo aver telefonato al fratello, senza ottenere risposta, si è recato presso l’abitazione, dove era sicuro di trovare la coppia.
Allarmato dal silenzio di quei luoghi, ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine. Dopo pochi minuti sono giunti sul posto i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni e i militari del Reparto operativo del comando di Brindisi, mentre gli agenti della polizia locale di Carovigno hanno piantonato la zona.
I primi risultati delle indagini sul delitto di Carovigno
All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato il corpo privo di vita dell’anziano padrone di casa nell’ingresso, mentre quello della moglie era situato in camera da letto. L’assenza dell’arma da fuoco utilizzata per uccidere i coniugi ha fatto, sin dal principio, scartare l’ipotesi di un caso di omicidio-suicidio.
Sono tuttora in corso le indagini sul delitto. Purtroppo nelle campagne vicine al casolare in cui si è consumata questa vicenda di cronaca nera non esistono telecamere di sorveglianza che possano aver ripreso la fuga degli eventuali responsabili. Gli inquirenti, per chiarire i tanti punti oscuri su quanto accaduto, hanno ascoltato le testimonianze dei parenti delle due vittime. In particolare, al momento rimane oscuro il movente che possa avere spinto a uccidere due persone che, a detta di tutti, non avevano nemici.
Si cerca di individuare il movente del delitto degli anziani coniugi
Gli investigatori stanno ricostruendo la vita delle due vittime: dai primi riscontri sembra che marito e moglie fossero persone tranquille e incensurate, che hanno condotto un'esistenza umile in campagna, senza aver mai avuto nessun tipo di problema.
Anche il fratello dell’uomo ucciso ha spiegato ai giornalisti che la coppia non aveva soldi né aveva mai fatto del male a nessuno. Appare difficile spiegare cosa abbia potuto spingere qualcuno a compiere il delitto. Gli abitanti di Serranova ripetono che potrebbe essere stato un folle o un ladro alla ricerca di denaro da sottrarre a quella povera gente. Tutti nel piccolo borgo ripetono che nessuno aveva mai litigato con i coniugi assassinati.