"Non una di meno" è lo slogan che, dopo il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin a Pordenone, è tornato in tendenza sui social. La 22enne veneta è la vittima numero 105 di femminicidio in Italia dell'anno 2023. Tutti destini legati da un filo conduttore: il possesso feroce di chi spesso diceva di amare la propria vittima.

Il femminicidio e le sue cause

Il termine femminicidio si riferisce all'omicidio di una donna a causa del suo genere. È una forma estrema di violenza che spesso arriva al culmine di una storia di abusi, controllo e discriminazione.

Comprendere il femminicidio richiede una profonda riflessione sulla società, sulle disuguaglianze di genere e sulle dinamiche di potere. In primis, non può essere analizzato senza esaminare le radici della violenza di genere: la misoginia, la discriminazione, la mancanza di istruzione e l'assenza di leggi efficaci possono alimentare questo fenomeno. Inoltre anche la perpetuazione di stereotipi di genere nocivi contribuisce a creare un ambiente in cui le donne sono più vulnerabili alla violenza.

Impatto sociale del femminicidio

Sembra superfluo dire quanto il femminicidio abbia conseguenze devastanti sulla società nel suo complesso. Va oltre la perdita di vite umane e il dolore delle famiglie coinvolte perché influenza, in modo profondo, tutta la comunità.

In che modo? L'instaurarsi della paura e della disillusione può avere un impatto duraturo sulla salute mentale e sulla percezione delle donne riguardo alla propria sicurezza.

Genera inoltre delle sfide. Affrontare il femminicidio richiede un impegno da parte di tutti. La società deve lavorare nel suo complesso per smantellare gli stereotipi di genere, educare sul rispetto reciproco e implementare leggi che proteggano le vittime di violenza domestica.

È fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo a questo problema e incoraggiare la segnalazione di situazioni sospette.

L'approccio richiesto è, in tal senso, olistico. Solo attraverso l'educazione, la sensibilizzazione e un impegno collettivo, è possibile sperare di porre fine a questa forma di violenza di genere: soltanto comprendendo che ognuno ha un ruolo da svolgere nel creare un mondo in cui le donne possano vivere libere dalla paura e dalla minaccia del femminicidio si potrà arrivare a una soluzione. È importante ricordarlo sempre e, ancora di più, a ridosso del 25 novembre, quando si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.