A Formia è stato arrestato questa mattina Giuseppe Romano, 35enne originario della città, accusato di essere affiliato al clan camorristico dei Contini.

Già noto alle forze dell’ordine, l’uomo era stato coinvolto anche in una rissa scoppiata la notte di Capodanno all’hotel Bajamar, sempre a Formia, in occasione della quale Romano sferrò diversi pugni al volto di Francisco Parente, figura legata a una faida interna al clan.

L’arresto di Romano si inserisce in un’operazione più ampia, che ha condotto al fermo di altri 15 individui, tutti tratti in arresto per traffico di droga [VIDEO].

La figura di Romano sarebbe riconducibile, inoltre, anche a un tentato omicidio avvenuto nel 2021 e perpetrato per via di una lotta intestina al clan.

I dettagli dell'arresto, in manette 15 individui

È stata la DDA (Direzione distrettuale antimafia) di Napoli a procedere ai 15 arresti: gli individui sono tutti accusati di aver gestito diverse piazze di spaccio di stupefacenti tra Napoli, Casoria e Avellino.

Le accuse sono quelle di associazione a delinquere di stampo camorristico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, porto e detenzione di armi comuni da sparo, lesioni personali aggravate, singoli episodi di detenzione e spaccio di stupefacenti tutti aggravati dalle modalità mafiose per avere agevolato il clan Contini.

La Polizia di Formia e la Squadra Mobile di Napoli collegano Romano anche al tentato omicidio avvenuto nel settembre del 2021 ai danni di Gioele Lucarelli.

L’attentato a Lucarelli, Romano sarebbe collegato

Il tentativo di assassinare Lucarelli sarebbe riconducibile, sempre secondo la ricostruzione elaborata dalla Procura, al clima di forte tensione registrato all’interno del gruppo della Stadera, una costola del clan Contini all’interno della quale sarebbe maturata la volontà di operare una scissione.

Lucarelli, stando sempre a quanto emerso, avrebbe di fatti voluto creare un nucleo criminale del tutto autonomo rispetto al ‘gruppo della Stadera’: la sua frangia si sarebbe procurata una serie di sostanze stupefacenti intercettandole sia da canali riferibili a contesti criminali della zona di Scampia sia rifacendosi a quelli della zona del Connolo, quartiere Poggioreale.

Le 'zone' di spaccio del gruppo comprendevano anche Ponticelli e Secondigliano, nella città di Avellino.