È stato confermato che Emanuele Galeppini, giovane promessa del golf italiano, figura tra le vittime dell’incendio scoppiato nel locale Le Constellation a Crans‑Montana durante i festeggiamenti di Capodanno. La notizia è stata resa nota dalla Federazione Italiana Golf, che ha espresso il proprio cordoglio.

Chi era Emanuele Galeppini

Galeppini, sedicenne originario di Genova ma residente a Dubai, era considerato un talento emergente nel panorama giovanile del golf. La Federazione Italiana Golf ha ricordato il ragazzo come “giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici.

In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”. Il suo riconoscimento è stato possibile grazie al ritrovamento del suo telefono cellulare tra i resti del locale.

La tragedia di Crans-Montana

La tragedia si è consumata nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, quando un incendio devastante ha distrutto il pub Le Constellation a Crans‑Montana. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato innescato da candele poste sulle bottiglie durante il brindisi di Capodanno, che hanno incendiato il soffitto provocando una rapida propagazione delle fiamme. Il bilancio provvisorio parla di 47 vittime e oltre 100 feriti, molti in condizioni gravi.

Fino a poche ore fa, Galeppini era tra i sei italiani ancora considerati dispersi. Lo zio aveva dichiarato: “Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del DNA”.

La Farnesina ha aggiornato il quadro degli italiani coinvolti: tre pazienti sono stati trasferiti in Italia, dieci risultano ospedalizzati (di cui due senza conferma sulle condizioni o sulla struttura), e sei risultano ancora dispersi. Le autorità svizzere hanno segnalato tra ottanta e cento feriti in condizioni critiche, e il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi.

Il bar Le Constellation, di proprietà di una coppia francese, poteva ospitare fino a trecento persone all’interno e quaranta all’esterno.

La donna, presente al momento della tragedia, ha riportato ustioni al braccio, mentre il marito non era sul posto. Il riconoscimento di Galeppini è stato possibile grazie al ritrovamento del suo cellulare tra le macerie.