Il 2026 si apre senza tregua per pendolari, studenti e viaggiatori. Dopo un 2025 da record, il nuovo anno conferma il trend delle proteste, soprattutto nel settore dei trasporti. Venerdì 9 gennaio si preannuncia come una giornata nera, con una mobilitazione diffusa che coinvolgerà aerei, ferrovie, trasporto pubblico locale e scuole in tutta Italia.

Caos negli aeroporti: stop a voli e servizi a terra

Il comparto più esposto sarà quello aereo, dove si concentrano più agitazioni contemporanee, destinate a creare forti disagi negli scali principali.

  • Vueling Airlines: sciopero di 8 ore, dalle 10:00 alle 18:00;
  • EasyJet: personale in sciopero per l’intera giornata, dalle 00:00 alle 23:59;
  • Assohandlers: addetti ai servizi di terra fermi dalle 13:00 alle 17:00;
  • Swissport Italia e altri handler operativi a Linate e Malpensa: stop di 24 ore, con pesanti conseguenze su check-in, imbarchi e gestione bagagli.

La combinazione tra sciopero delle compagnie e blocco dei servizi di handling rischia di generare ritardi a catena, cancellazioni e lunghe attese.

Ai passeggeri è consigliato controllare con anticipo lo stato del volo e restare in contatto con la compagnia.

Treni a rischio tra venerdì e sabato sera

La giornata del 9 gennaio segna anche l’avvio dello sciopero nel settore ferroviario. I lavoratori di FSI – RFI incroceranno le braccia per 8 ore, a partire dalle 21:00 di venerdì fino alle 21:00 di sabato 10 gennaio. Le prime criticità potrebbero emergere già nella serata di venerdì, ma sarà soprattutto sabato a registrare l’impatto più pesante, con possibili soppressioni e ritardi su treni regionali, Intercity e Alta Velocità. Fondamentale consultare gli avvisi ufficiali di Trenitalia, Italo e dei gestori regionali prima di mettersi in viaggio.

Sciopero scuola rinviato al 12 e 13 gennaio

Alla paralisi dei trasporti, fortunatamente non si aggiunge lo sciopero del personale scolastico. La mobilitazione dei docenti e del personale Ata è stato rinviato al 12 e 13 gennaio con possibili disservizi che interesseranno nidi, scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori, con ricadute dirette sull’organizzazione delle famiglie. La variazione è stata comunicata direttamente dalle Confederazioni sindacali CONFSAI, CSLE e CONALPE.

Effetti anche nel weekend

Gli strascichi dello sciopero ferroviario si faranno sentire soprattutto sabato 10 gennaio, anche per le scuole non si escludono ulteriori criticità legate alla mobilitazione del giorno precedente.

Il consiglio, per chi deve spostarsi o accompagnare i figli a scuola, è uno solo: informarsi con anticipo, monitorare i canali ufficiali e, se possibile, riorganizzare gli impegni. Il primo grande venerdì nero del 2026 è già alle porte.