Un uomo di 56 anni è stato denunciato a piede libero per aver ucciso a calci e pugni la sua pastore tedesco femmina di quattro anni, chiamata Dea. L’episodio di crudeltà si è verificato in via Loreto a Palestrina, in provincia di Roma, nel pomeriggio dell’8 aprile. L’animale, trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, è deceduto nella tarda serata. L’uomo rischia ora fino a quattro anni di reclusione e una multa di 60.000 €.

Dettagli dell’aggressione e indagini

Secondo quanto emerso, l’uomo era uscito di casa con il cane al guinzaglio. Dopo aver percorso circa due chilometri, si è fermato in un bar.

Al suo ritorno, in evidente stato di ebbrezza, è stato notato barcollante in via Loreto, nei pressi del cimitero di Palestrina. In quel tratto di strada ha colpito ripetutamente Dea con calci e pugni alla testa. Diversi passanti hanno assistito alla scena e hanno prontamente segnalato l’accaduto alla Centrale Operativa dei Carabinieri Forestali. Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente, hanno identificato l’aggressore e preso in custodia il cane, purtroppo già in condizioni critiche. L’animale è deceduto poco dopo.

Normativa penale applicata

L’episodio configura il reato previsto dall’articolo 544‑bis del Codice Penale. Questa norma punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagioni la morte di un animale, prevedendo la pena della reclusione fino a quattro anni e una multa che, nei casi aggravati, può raggiungere i 60.000 €.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli ha iscritto il caso nel registro delle notizie di reato e sta coordinando le indagini. La salma del cane è stata sequestrata e affidata all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana per gli opportuni accertamenti autoptici.