Una paziente oncologica residente a Città Sant’Angelo si è vista negare la possibilità di effettuare prelievi presso l’ospedale di Pescara a causa dell’assenza di una prenotazione. La donna, che da un anno è in cura per un tumore, è seguita dalla clinica oncologica di Chieti ma sta svolgendo il ciclo di radioterapia nell’ospedale di Pescara, in quanto residente nella provincia. In vista di una visita oncologica programmata a Chieti per il 15 aprile, le sono state prescritte diverse analisi del sangue.
La paziente ha spiegato che in passato aveva sempre effettuato le analisi o presso l’ospedale di Chieti, oppure in laboratori privati convenzionati.
Questa volta, però, ha scelto di rivolgersi direttamente alla struttura ospedaliera di Pescara. Al momento della richiesta, le è stato comunicato che senza prenotazione non era possibile procedere con i prelievi. La donna ha posto una domanda diretta alla Asl di Pescara: “Che differenza passa fra i pazienti oncologici di Chieti e quelli di Pescara?”
La risposta dell'Asl di Pescara
Alla testata locale Il Centro, l'Asl si è scusata "se sono state inavvertitamente fornite informazioni non esatte che hanno comportato un disagio alla paziente" e si è dichiarata"disponibile a valutare eventuali ulteriori miglioramenti organizzativi a favore dei pazienti oncologici", l'Asl spiega che "l'accesso diretto ai prelievi presso i laboratori analisi della Asl di Pescara, compreso quello del presidio ospedaliero di Pescara, senza prenotazione, è previsto per i pazienti oncologici solo in presenza di impegnativa rilasciata dai reparti di Oncologia ed Ematologia aziendali, come indicato anche nella segnaletica informativa presente presso il servizio.
Tale modalità organizzativa è adottata per gestire l’elevato numero di accessi quotidiani e garantire tempi di attesa sostenibili per tutti gli utenti. Nel caso segnalato", inoltre "al momento della richiesta di informazioni, l’impegnativa non era stata esibita e non è stato quindi possibile verificare che la prescrizione provenisse da una struttura esterna alla Asl di Pescara".
Procedure di accesso ai servizi sanitari
La situazione ha sollevato interrogativi sulla gestione delle procedure di accesso ai servizi sanitari per i pazienti oncologici nelle diverse strutture della regione. La paziente ha sottolineato che, nonostante la sua condizione e la necessità di continuità nelle cure, si è trovata di fronte a una barriera burocratica che le ha impedito di svolgere un esame fondamentale per il suo percorso terapeutico. La richiesta di chiarimenti alla Asl di Pescara riguarda la differenza di trattamento tra pazienti oncologici seguiti in strutture diverse, pur ricadendo nella stessa area sanitaria regionale.