"Oggi, le forze americane hanno raggiunto un traguardo rilevante, riuscendo a deviare la rotta della 42/ma nave mercantile che tentava di violare il blocco" dello Stretto di Hormuz.
Lo riferisce una dichiarazione dell’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom, il Comando centrale delle forze armate statunitensi responsabile per il Medio Oriente.
"Attualmente, 41 petroliere con 69 milioni di barili di petrolio non possono essere vendute dal regime iraniano.
Si tratta di una perdita stimata superiore ai 6 miliardi di dollari, di cui la leadership iraniana non potrà beneficiare economicamente", ha aggiunto Cooper.
Il blocco dello Stretto di Hormuz "si sta dimostrando estremamente efficace e le forze statunitensi restano pienamente impegnate nella sua completa applicazione", ha assicurato Cooper nella dichiarazione pubblicata su X.
Da oltre due settimane, le forze americane "hanno implementato con successo il blocco, interrompendo gli scambi commerciali in entrata e in uscita dall'Iran", a dimostrazione "dell'eccezionale lavoro svolto dai nostri militari".
Il ruolo strategico dello stretto di Hormuz
Lo stretto di Hormuz si configura come un punto di passaggio fondamentale per il commercio energetico mondiale. La sua posizione geografica, tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman, lo rende un collegamento imprescindibile tra i principali produttori di petrolio del Medio Oriente e i mercati globali.
Quotidianamente, una quota estremamente significativa del petrolio mondiale transita attraverso questo stretto, elevandolo a zona di particolare e costante attenzione per la sicurezza e la stabilità internazionale, data la sua innegabile vulnerabilità.