La Global Sumud Flotilla ha denunciato un'escalation pericolosa e senza precedenti da parte di Israele, accusando le forze israeliane di aver rapito civili nel Mediterraneo. L'incidente, avvenuto a oltre 960 chilometri da Gaza e vicino a Creta, è stato definito dall'organizzazione come un atto di pirateria e un sequestro illegale di esseri umani in alto mare.

Secondo la Flotilla, Israele opera con totale impunità, estendendo il suo controllo oltre i propri confini e occupando il Mar Mediterraneo al largo delle coste europee. La marina israeliana avrebbe intercettato navi, disturbato le comunicazioni e rapito civili in acque internazionali.

L'organizzazione critica il silenzio dei governi internazionali, definendolo autorizzazione e complicità, e chiede risposte sulla sorte dei rapiti e sull'eventuale collaborazione europea, evidenziando un'applicazione selettiva del diritto internazionale.

Dettagli dell'operazione navale

Organizzatori e media israeliani hanno confermato l'intercettazione delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali nel Mediterraneo. L'operazione ha impiegato droni, tecnologie di disturbo delle comunicazioni e squadre armate. I partecipanti sono stati avvicinati da motoscafi militari 'Israele', che puntavano laser e armi semiautomatiche, ordinando loro di portarsi a prua e mettersi in ginocchio.

Le comunicazioni con undici imbarcazioni sono state interrotte; sette delle cinquantotto navi della flottiglia bloccate vicino a Creta, secondo fonti israeliane. Gur Tsabar, portavoce della Flotilla, ha descritto l'abbordaggio come un attacco diretto a imbarcazioni civili disarmate. Tariq Ra’ouf, attivista a bordo, ha testimoniato che la flottiglia è stata circondata da grandi navi militari, con dispiegamento di gommoni più piccoli. I militari hanno usato droni e disturbato le comunicazioni radio, anche con musica, come tattica di guerra psicologica. L'operazione si è svolta a circa 1.111 chilometri da Gaza.

La missione umanitaria e i precedenti

La Global Sumud Flotilla è una missione umanitaria di oltre cinquanta imbarcazioni con attivisti da diversi Paesi, partita dall'Italia per raggiungere la Striscia di Gaza.

Gli organizzatori la definiscono la più grande flottiglia umanitaria per la regione. Le autorità israeliane hanno giustificato l'operazione per impedire l'arrivo della flottiglia. L'ambasciatore israeliano all'ONU ha definito i partecipanti 'agitatori deliranti in cerca di attenzione'. Nell'ottobre dell'anno precedente, la marina israeliana aveva intercettato circa quaranta barche della stessa organizzazione, arrestando oltre 450 partecipanti, tra cui il nipote di Nelson Mandela, Greta Thunberg e Rima Hassan. Diversi attivisti detenuti avevano denunciato abusi fisici e psicologici.