Un sconto di pena è stato concesso dal tribunale a due membri della cosiddetta banda del buco, responsabili di una rapina da quasi sette milioni di euro ai danni della banca BPER di Grumo Nevano. I protagonisti dell'episodio, De Santis Francesco Pio (nato nel 2000) e De Felice Patrizio (classe 1988), sono stati arrestati dopo un colpo caratterizzato da una tecnica particolare: l'introduzione all'interno dell'istituto di credito è avvenuta emergendo dal pavimento, a seguito dello scavo di un tunnel nelle fogne sottostanti l'edificio.

Modalità della rapina e bottino

Il furto, perpetrato presso la filiale BPER di Grumo Nevano, ha visto i malviventi svaligiare tutte le cassette di sicurezza presenti nel caveau e prelevare anche il denaro contante custodito all'interno del bancomat. L'ammontare complessivo del bottino si è attestato vicino ai sette milioni di euro. L'azione criminale, definita con la tecnica del buco, ha immediatamente attirato l'attenzione delle forze dell'ordine che, a seguito delle indagini, hanno portato all'arresto dei due componenti della banda.

La decisione giudiziaria

La rapina si è distinta per la modalità di esecuzione: la banda ha scavato un tunnel nelle fogne, riuscendo così a entrare direttamente nel caveau della banca senza essere rilevati dai sistemi di sicurezza.

Una volta all'interno, hanno svuotato tutte le cassette di sicurezza e il bancomat, portando via un ingente quantitativo di denaro e valori. La decisione del tribunale di concedere uno sconto di pena ai due imputati è giunta dopo il riconoscimento di alcune attenuanti, pur confermando le loro responsabilità nell'episodio criminoso.