La rinomata coreografa Susanna Egri ha espresso una chiara posizione nel dibattito politico ungherese, difendendo la legittimità del Premier Viktor Orban. Egri ha dichiarato con fermezza che Orban non è un dittatore, sottolineando come la sua leadership sia il risultato di un processo intrinsecamente democratico. Le sue parole giungono in un momento di accesa discussione sulla governance ungherese, sia a livello nazionale.

Le parole di Egri

"La democrazia è una scelta necessaria anche per l'Ungheria all'interno di un'Europa che riunisce da un filo comune Paesi e Popoli.

A mio avviso Orban non è un dittatore. Se lo fosse stato non avrebbe permesso libere elezioni".

A dichiararlo all’Adnkronos è Susanna Egri (nata Erbstein), ballerina e coreografa di origine ungherese, nonché fondatrice e direttrice artistica della Compagnia EgriBiancoDanza, intervenuta dopo l’elezione di Péter Magyar alla guida del governo ungherese.

"Mi fa piacere riscontrare che c’è democrazia in Ungheria - prosegue Susanna Egri, che lo scorso 18 febbraio ha festeggiato 100 anni e continua ad essere in piena attività - Il popolo ne aveva abbastanza di Orban e voleva un nuovo leader e questo leader l’hanno eletto legalmente, democraticamente attraverso il voto. Ho vissuto in Ungheria gli anni della guerra -prosegue- poi sono venuta giovanissima in Italia con la mia famiglia (il padre, Erno Erbstein era il direttore tecnico del grande Torino, scomparso con tutta la squadra nella tragedia di Superga n.d.r), ma mi sono sempre sentita europea. Ed è proprio questo che hanno dimostrato queste elezioni, il desiderio dell'Ungheria di stare in Europa", conclude.