Il 20 maggio 2026, a Casoria, in provincia di Napoli, si è svolta una significativa cerimonia per onorare la memoria di Martina Carbonaro, la quattordicenne di Afragola tragicamente scomparsa il 26 maggio 2025. L'evento ha visto lo svelamento di una targa commemorativa presso l'Istituto Scolastico “Andrea Torrente”, la scuola frequentata dalla giovane, che era una promettente appassionata di cucina.

Alla toccante cerimonia ha preso parte la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, unendosi al ricordo di Martina, vittima di femminicidio per mano del suo ex fidanzato, Alessio Tucci, all'epoca diciannovenne.

Erano presenti anche i genitori di Martina, visibilmente commossi, insieme a importanti figure istituzionali: la dirigente scolastica Annamaria Orso, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Monica Matano e il sindaco di Casoria Raffaele Bene.

Il monito della sottosegretaria Frassinetti contro la violenza

Durante la cerimonia, la sottosegretaria Paola Frassinetti ha espresso parole di profonda riflessione. “È molto importante essere qui a scuola e aver potuto parlare con gli studenti e le studentesse di questa immane tragedia”, ha dichiarato, sottolineando l'importanza del ruolo educativo delle istituzioni. Ha enfaticamente rimarcato come “dalla scuola deve partire l’insegnamento del rispetto, il contrasto a ogni forma di violenza e, soprattutto, alla violenza di genere”.

La Frassinetti ha inoltre evidenziato il significato profondo della targa commemorativa, definendola un monito permanente. L'obiettivo è duplice: assicurare che episodi così drammatici non vengano mai dimenticati e, soprattutto, che non si ripetano. “Questa targa sta a rappresentare che non dobbiamo dimenticare e che certi fatti non devono accadere mai più”, ha ribadito con forza, lanciando un chiaro messaggio di prevenzione e consapevolezza.

L'omicidio di Martina Carbonaro e il processo in Corte di Assise

La tragedia che ha colpito Martina Carbonaro risale al 26 maggio 2025. La giovane fu convinta dal suo ex fidanzato, Alessio Tucci, a seguirlo in un edificio abbandonato ad Afragola. Lì, dopo aver respinto un suo abbraccio, Martina fu brutalmente colpita con una pietra.

Il suo corpo fu poi abbandonato senza vita sotto un armadio, tra i rifiuti, in un gesto di inaudita violenza.

A quasi un anno da quel terribile delitto, è iniziato il processo in Corte di Assise per il femminicidio di Martina Carbonaro. L'appuntamento giudiziario, fissato per le 9.30 davanti alla seconda sezione presieduta da Maurizio Conte, vede contrapporsi accusa e difesa. Entrambe le parti hanno depositato una lista di circa trenta testimoni ciascuno, tra cui figurano investigatori, consulenti tecnici e amici dei due giovani, chiamati a ricostruire i fatti. Alessio Tucci, che oggi ha 19 anni, è attualmente detenuto e assistito dall’avvocato Mario Mangazzo. La famiglia di Martina è rappresentata dall’avvocato Sergio Pisani, mentre il Comune di Afragola si è costituito parte civile nel procedimento, a testimonianza del profondo impatto che questa tragedia ha avuto sulla comunità.